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La Valle d'Aosta e l'Europa

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Programmazione 2014/20

In questa pagina trovi l'elenco degli interventi finanziati dal FSC che interessano la Valle d'Aosta.

La Programmazione del Fondo si articola in Piani operativi Piani stralcio approvati dal Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica (CIPE), ciascuno dei quali individua, al suo interno, gli interventi da realizzare in Valle d’Aosta. Gli stessi, selezionati con avvisi ad evidenza pubblica o su proposta progettuale, sono attuati solo a seguito della stipula di convenzioni, Accordi di Programma Quadro o accordi operativi tra i Ministeri competenti e la Regione.

Sulla base della responsabilità gestionale, gli interventi sono attuati:

  • a titolarità regionale: la programmazione compete alla Struttura regionale competente per materia che ne cura l’attuazione diretta ed è, di norma, anche beneficiaria;
  • a regia: la programmazione compete alla Struttura regionale competente per materia mentre, l’attuazione, è demandata a un soggetto esterno all’Amministrazione regionale.

La governance dei Piani operativi e Piani stralcio prevede che:

Le regole di funzionamento del Fondo, con particolare riferimento alle modalità di attuazione, sorveglianza e monitoraggio sono contenute nei Piani stessi e declinate nella deliberazione del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPEn. 25, del 10 agosto 2016 e nella circolare n.1 del 2017 del Ministro per la coesione territoriale e il mezzogiorno.

Piano stralcio cultura e turismo

Il Piano stralcio cultura e turismo destina alla Regione circa 13,6 milioni di euro.

Gli interventi regionali approvati dal Piano stralcio riguardano la valorizzazione del patrimonio culturale:

  • Parco archeologico dell’area megalitica di Saint Martin de Corléans (3,8 milioni di euro); completamento dei lavori e restauro conservativo di parte dei reperti del museo, attraverso la realizzazione dell’ingresso definitivo sul lato est di via Saint-Martin-de-Corléans, l’apertura al pubblico della Sala delle stele antropomorfe e della Sala immersiva ed il completamento e la messa in funzione della Sala civica, nonché delle zone uffici;
  • Castello di Saint-Pierre quale sede del Museo regionale di scienze naturali Efisio Noussan (4,94 milioni di euro); restauro conservativo e riallestimento museale. E’ previsto un puntuale e accurato intervento di conservazione e restauro degli apparati decorativi originali, riportando in luce le decorazioni nascoste nei secoli sotto strati di ridipinture moderne, con particolare attenzione alla conservazione di quei settori caratterizzati dalla presenza di decori e di stemmi. Il progetto prevede altresì la realizzazione di un percorso museale finalizzato al riallestimento del museo regionale di scienze naturali E.Noussan con la volontà di riproporre le tematiche legate alla natura e all’ambiente in chiave moderna con il supporto di tecnologie mutlimediali;
  • Castello di Issogne (3,25 milioni di euro); restauro conservativo delle decorazioni delle facciate interne del cortile che celebrano la famiglia Challand e costituiscono un inestimabile patrimoni storico artistico del ‘400 valdostano;
  • Palazzo Roncas (1,56 milioni di euro); manutenzione straordinaria e adeguamento impiantistico dell’edificio, comprendenti opere di restauro pittorico sulle facciate interne e sulle volte, opere edili di riqualificazione di ambienti interni.

L’amministrazione centrale di riferimento è il Ministero per i beni e le attività culturali.

Gli interventi del Piano sono attuati direttamente dalla Struttura regionale competente per materia, sulla base di convenzioni/disciplinari di obblighi stipulati con il Ministero per i beni e le attività culturali.

Piano operativo infrastrutture

Il Piano operativo infrastrutture destina alla Regione circa 38 milioni di euro.

Gli interventi contenuti nel Piano operativo, riguardano il trasporto urbano e metropolitano, il rinnovo del materiale per i Trasporto Pubblico Locale (TPL) – Piano Sicurezza ferroviaria e altri interventi residuali di minore rilievo. Con tali azioni si vuole conseguire l’obiettivo di migliorare la rete stradale e ferroviaria, favorendo l’accessibilità verso i territori confinanti e l’Europa intera, superando le strozzature nella rete, con particolare riferimento alla mobilità da e verso i principali centri nonché alla mobilità nelle aree urbane.

In particolare, mediante:

  • Interventi sulla strada statale 26, nei tratti Hône-Bard e Arnad, per migliorare la viabilità attuale e ridurre i tempi di percorrenze diminuendo conseguentemente le emissioni inquinanti;   
  • acquisto di treni bimodali, per potenziare il collegamento Aosta/Torino, ottimizzare la mobilità regionale, favorendo l’integrazione e il miglioramento dei collegamenti multimodali;
  • lavori di completamento del tratto di pista ciclabile tra Saint-Marcel e Fénis, per favorire una mobilità sostenibile in ambito urbano. Con tale intervento si garantirà il completamento della pista ciclopedonale esistente che percorre il tratto centrale del fondovalle della Regione, attualmente compreso tra i comuni di Sarre e di Saint-Vincent, che rappresenta altresì il tratto di via Francigena percorribile in bicicletta oltreché la variante ciclabile del percorso Balteo regionale;
  • acquisto di autobus a bassa emissione di inquinanti ad alta efficienza energetica di tipologia Euro 6, da parte delle società affidatarie del trasporto pubblico locale in Valle d’Aosta. L’iniziativa contribuisce al rinnovo del parco rotabile, concorrendo al miglioramento della qualità dell’aria e all’efficientamento del sistema del TPL regionale;
  • messa in sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente, mediante la sistemazione del conoide del torrente Baudier, in comune di Oyace e interventi non strutturali di monitoraggio e allertamento della popolazione in relazione alla viabilità su tale strada regionale n. 28.

L’Amministrazione centrale di riferimento è il Ministero delle infrastrutture e dei trasportiil ruolo di coordinamento è assegnato alla Direzione Generale per lo Sviluppo del Territorio, la Programmazione ed i Progetti Internazionali.

Gli interventi sono attuati direttamente dalle Strutture regionali competenti per materia, sulla base di convenzioni/disciplinari di obblighi stipulati con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Piano operativo ambiente

Il Piano operativo ambiente destina alla Regione circa 3,6 milioni di euro.

Gli interventi regionali approvati dal Piano riguardano tematiche ambientali per migliorare la qualità della vita nei territori intervenendo, tra l’altro, nella salvaguardia degli stessi, nella gestione dei rifiuti, sulla qualità e quantità delle risorse e dei servizi idrici,  nella bonifica e messa in sicurezza permanente delle aree comprese con elevato rischio idrogeologico quali:

  • Esecuzione di opere di protezione dalla caduta massi dai diversi affioramenti rocciosi posti a monte delle località Vollon, Pasquier, Arcesaz, La Pila, Curien nel Comune di Brusson, con la realizzazione, di valli e nella possa di reti per i diversi tratti interessati dai crolli;
  • opere di completamento della bonifica e messa in sicurezza permanente delle aree (miniere e discariche di amianto) comprese nella nuova perimetrazione del sito di interesse nazionale - SIN di Emarèse.

L’amministrazione centrale di riferimento è il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Gli interventi sono realizzati direttamente dai comuni, in qualità di soggetti attuatori, a seguito della sottoscrizione di apposite convenzioni con la Regione. A monte è prevista la stipula di un Accordo di programma tra la Regione e il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Piano di investimenti per la diffusione della banda ultralarga

Il Piano destina alla Regione oltre 10,6 milioni di euro.

Finalità dell’intervento è assicurare lo sviluppo della banda ultra larga su tutto il territorio nazionale, inclusa la Valle d’Aosta, al fine di colmare il gap infrastrutturale attraverso iniziative pubbliche a sostegno dello sviluppo delle reti, nelle aree di maggior interesse economico e concentrazione demografica, delle aree industriali, delle principali località turistiche e degli snodi logistici, nelle aree a fallimento di mercato (c.d. “aree bianche”).

L’amministrazione centrale di riferimento è il Ministero dello sviluppo economico.