La VallE d'Aosta e l'Europa

La Strategia nazionale per le aree interne e le Strategie d'area valdostane

La Valle d’Aosta nutre grande interesse per la Strategia nazionale per le aree interne, nata per contrastare la caduta demografica di determinate aree del territorio nazionale e rilanciare, nelle stesse, lo sviluppo e la presenza di servizi alla popolazione.

Che cos'è

La Strategia nazionale per le aree interne si basa sul presupposto che le aree distanti dai “poli urbani” presentano maggiori problemi di accesso ai servizi essenziali (istruzione, sanità e mobilità) ed è diretta a sostenere la promozione di progetti di sviluppo locale a favore di tali aree.

Alle aree è richiesto di definire una strategia, articolata in progetti di sviluppo locale (che sono finanziati dai Programmi 2014/20 Fesr, Fse, Feasr e Fsc) e progetti in materia di servizi (sostenuti, invece, da risorse nazionali), che siano espressione diretta delle istanze del territorio. Tale approccio impone di avviare un’interazione, il più possibile duratura, che coinvolga le amministrazioni locali, le Autorità di gestione dei Programmi a cofinanziamento europeo e statale, i dirigenti regionali interessati e, soprattutto, gli operatori e attori del territorio.

Una volta approvata, la strategia d’area è oggetto di apposito Accordo di programma quadro, fra il partenariato locale, la Regione e le competenti Amministrazioni centrali. 

Maggiori informazioni sulla strategia nazionale per le aree interne sono disponibili alla pagina:

Le Strategie d'area valdostane

Dopo un confronto tra la Regione e il Comitato nazionale per le aree interne sono state individuate due aree regionali e definite le relative Strategie, che sono:

  • la strategia 'Bassa Valle in Rete',  proposta dall'area-pilota Bassa Valle, di cui fanno parte le Unités des Communes valdôtaines Mont Rose (che coordina i lavori) e le Unités Walser e Evançon (i 23 Comuni interessati sono: Arnad, Ayas, Brusson, Challand-Saint-Anselme, Challand-Saint-Victor, Champdepraz, Emarèse, Issogne, Montjovet, Verrès, Issime, Gaby, Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-La-Trinité, Bard, Champorcher, Donnas, Fontainemore, Hône, Lillianes, Perloz, Pontboset e Pont-Saint-Martin). Tale Strategia, che è stata approvata agli inizi del 2018, è articolata in 27 interventi e mira, sul piano dei servizi essenziali, alla realizzazione di un polo formativo di eccellenza a Verrès, alla promozione di un modello di sanità proattiva, anche caratterizzato dall’apporto delle organizzazioni del terzo settore impegnate in ambito socio-sanitario, e alla diversificazione dell’offerta di mobilità, con promozione di servizi di trasporto flessibili e valorizzazione di percorsi ciclopedonali. Sul versante dello sviluppo locale, la Strategia intende favorire la creazione e la promozione della porzione di Cammino Balteo interessante il territorio dell’area interna, lo sviluppo e il rilancio della filiera del bosco e di quella agroalimentare, integrata con il settore turistico, l’insediamento e la nascita di nuove imprese, supportate anche da una migliorata copertura digitale dell’intero territorio;

  • la strategia 'Uomo e natura alleati per lo sviluppo dell'area Grand-Paradis', proposta dall'area Grand-Paradis, di cui fanno parte tutti i Comuni dell’Unité des Communes valdôtaines Grand Paradis, con il vincolo, però, di utilizzare le risorse finanziarie principalmente a favore dei Comuni valutati più in difficoltà, dallo stesso Comitato nazionale per le aree interne (si tratta di Cogne, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges, Valgrisenche, Valsavarenche e Saint-Nicolas). Tale Strategia, articolata in 26 interventi, mira, sul piano dei servizi essenziali, al miglioramento dei servizi educativi a livello locale e degli ambienti di apprendimento, al rafforzamento del presidio medico per le urgenze e dei servizi infermieristici di comunità, al miglioramento dell’accessibilità con la riorganizzazione del trasporto pubblico locale. Sul versante dello sviluppo locale, la strategia prevede la creazione e promozione di un’offerta turistica unica integrata “Grand-Paradis”, in connessione anche con il consolidamento, la modernizzazione e la diversificazione dei sistemi produttivi territoriali in un’ottica di potenziamento della competitività dell'agricoltura, il rafforzamento delle competenze del capitale umano e il consolidamento dell’infrastrutturazione digitale. Il processo di programmazione nell'area Grand-Paradis è partito in un secondo momento e la Strategia sarà approvata a fine 2019.

Foto di Marino Gontel
Foto di Marino Gontel