La Regione autonoma Valle d’Aosta, per il tramite dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, in qualità di partner, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “ALLER-RETOUR – Innovazione digitale nella mobilità alpina di prossimità”, in partenariato con la Communauté de Communes de Haute Tarentaise, in qualità di capofila, e con il Consorzio Turistico Val d’Ayas Monte Rosa e con l’Assemblée du Pays Tarentaise Vanoise, in qualità di partner.
L’importo del progetto ammonta ad euro 254.125,00 dei quali euro 50.000,00 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto dovrà concludersi entro il mese di settembre 2027.
Il progetto è finanziato per euro 40.000,00 a carico del FESR e per euro 10.000,00 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).
Obiettivi
L'obiettivo generale del progetto è rendere gli spostamenti in montagna più facili, economici e rispettosi dell'ambiente. In sintesi, si vuole usare la tecnologia digitale per convincere le persone a lasciare l'auto in garage, offrendo alternative migliori per chi vive, lavora (anche stagionalmente) o visita le Alpi, garantendo collegamenti efficienti sia per il tempo libero che per le necessità quotidiane come medici e uffici.
La vision è orientata a rompere l'isolamento della montagna attraverso il digitale: trasformare lo spostamento in un servizio fluido, collettivo e sostenibile, dove vivere e lavorare nelle Alpi non significhi più dipendere obbligatoriamente dall'auto privata.
Attività
I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraversi una serie di azioni trasversali:
Riduzione dell’impatto ambientale della mobilità interna con strumenti diversi dall’auto individuale;
Favorire una mobilità efficiente sul piano sociale;
Favorire una mobilità migliore sul piano economico e dell’attrattività dei territori.
Nello specifico
Il progetto punta a svuotare le strade dalle auto private offrendo alternative di trasporto "intelligente" e collettivo. In sintesi, si agisce su due fronti: da un lato si incentiva la condivisione dell'auto tra privati (car pooling) e l'autostop sicuro, dall'altro si potenzia il trasporto pubblico con bus dedicati ai flussi turistici. Il risultato finale è un'aria più pulita, meno traffico e un risparmio economico per tutti;
Il progetto non serve solo a spostare persone, ma a riqualificare l'intero ambiente montano. Sostituendo le lunghe file di auto parcheggiate con sistemi di viaggio condiviso, la montagna torna ad essere un luogo bello da vedere e sano da vivere, garantendo al contempo a chi ci abita la libertà di raggiungere il lavoro o il medico senza essere schiavo della propria vettura;
Il progetto affronta un problema che non è solo economico, ma psicologico e sociale. Per un lavoratore stagionale, il costo quotidiano della benzina è una tassa pesante sulla motivazione; per un turista, lo stress di guidare e non trovare parcheggio rovina l'esperienza della vacanza. Risolvendo questi nodi, il territorio non diventa solo più economico, ma molto più accogliente e moderno.
I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti:
Il progetto si conclude con un bilancio certificato: quanti passeggeri hanno usato i mezzi condivisi, quanti chilometri sono stati percorsi insieme e quanta anidride carbonica è stata risparmiata all'atmosfera alpina;
Il successo si misura in auto rimaste a casa: il progetto conta quanti veicoli sono stati tolti dalla strada ogni giorno e quanti chilometri di traffico pesante sono stati risparmiati al territorio;
Il progetto conta quante persone hanno viaggiato meglio grazie alle tre innovazioni e quante imprese locali hanno collaborato per promuoverle. È la prova che la mobilità smart funziona solo quando cittadini e aziende corrono insieme nella stessa direzione.