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Progetto RESIL-AV

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La Fondazione Montagna Sicura, per il tramite dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, in qualità di partner, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “RESIL-AV – RESILIENZA-VALANGHE”, in partenariato con l’Université Savoie Mont Blanc, in qualità di capofila, e con il Politecnico di Torino, la Regione Piemonte, la Provincia di Cuneo, il Département de la Savoie, le Avalanches localisation études actions e Data-avalanche.org, in qualità di partner.

L’importo del progetto ammonta ad euro 1.878.720,12 dei quali euro 289.800,00 della Fondazione Montagna Sicura. Il progetto dovrà concludersi entro il mese di settembre 2028.

Il progetto è finanziato per euro 231.840,00 a carico del FESR e per euro 57.960,00 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).

Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è sviluppare una strategia transfrontaliera condivisa per migliorare la prevenzione del rischio valanghe ed il monitoraggio delle strade montane. In un’epoca di rapidi cambiamenti climatici, l’obiettivo è unificare procedure, dati nivo-meteorologici e strumenti digitali tra Francia e Italia, integrando i più recenti risultati della ricerca scientifica per supportare decisioni più rapide ed efficaci.

La vision è orientata a costruire una montagna senza barriere, dove la tecnologia e la collaborazione tra Stati rendono le strade sicure e protette dal pericolo valanghe, nonostante le incertezze del nuovo clima.

Attività

I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:

  • Resilienza delle reti di misurazione ed osservazione dei fenomeni nivo-metereologici;
  • Resilienza del trattamento delle misure e delle osservazioni dei fenomeni nivo-meteorologici e del processo decisionale che ne deriva;
  • Resilienza dei sistemi informativi e delle procedure operative per la gestione delle crisi.

Nello specifico

  • Il progetto trasforma la gestione del rischio da generica a locale, installando sensori avanzati e reti di osservazione transfrontaliere. Questo permette di monitorare tratti stradali specifici e di anticipare i pericoli grazie allo scambio di dati tra i due paesi, superando i confini nazionali per una protezione civile più reattiva;
  • Sviluppo di software di Intelligenza Artificiale per elaborare i dati raccolti sul campo. L'obiettivo è supportare gli esperti nella lettura di fenomeni complessi, fornendo avvisi in tempo reale e modelli predittivi che rendono le decisioni sulla sicurezza stradale più rapide e precise;
  • Integrazione di nuovi strumenti nei sistemi informativi transfrontalieri, stabilendo procedure di emergenza comuni. Attraverso simulazioni e test operativi, si crea un modello di gestione delle crisi condiviso ed in continuo miglioramento.

I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti:

  • Il risultato è una rete transfrontaliera operativa fatta di sensori all'avanguardia, esperti formati con standard comuni e dati condivisi via software, pronti a tradursi in una protezione civile più efficace per le strade di montagna;
  • Produzione di software che rilevano automaticamente le valanghe e sistemi di intelligenza artificiale (CRISTAL) che assistono gli esperti nelle decisioni. Grazie ad una migliore comprensione fisica del manto nevoso ed alla condivisione di questi algoritmi, la protezione civile ottiene strumenti di previsione senza precedenti;
  • Creazione di una centrale operativa transfrontaliera "virtuale". Attraverso software aggiornati, protocolli di crisi comuni e test sul campo in condizioni reali, il progetto assicura che Italia e Francia agiscono come un unico blocco coordinato per proteggere strade e cittadini dalle valanghe.

Per approfondimenti clicca QUI

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