La Regione autonoma Valle d’Aosta, per il tramite dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, in qualità di partner, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “SOIL: OurInvisibleAlly – Facilitare l'attuazione della legislazione UE sul suolo nei comuni alpini, sfruttando così la conoscenza transnazionale, l'apprendimento reciproco e l'implementazione concreta e intersettoriale a livello locale”, in partenariato con il Slovenian Forestry Institute, in qualità di capofila, e con l’Università di Torino, il Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi, l’Istituto Agricolo della Slovenia, lo Slovenian Forest Service, la Foundation Art and Nature, la County Administration Landsberg am Lech, la Consulenza per Naturland (Associazione per l’agricoltura biologica), l’Istituto di Salisburgo per la Pianificazione Territoriale e l’Edilizia, l’Alleanza per il Clima del Tirolo e l’Istituto Nazionale di Ricerca per l’Agricoltura, l’Alimentazione e l’Ambiente (Francia), in qualità di partner.
L’importo del progetto ammonta ad euro 2.849.646,30 dei quali euro 256.950,00 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto dovrà concludersi entro il mese ottobre 2027.
Il progetto è finanziato per euro 192.712,50 a carico del FESR e per euro 64.237,50 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).
Obiettivi
L’obiettivo generale del progetto è trasformare radicalmente l'approccio alla gestione del suolo nell'arco alpino, passando dalla teoria normativa ad una pratica territoriale diffusa e consapevole. Attraverso il coordinamento di una vasta rete di partner internazionali e l'attivazione di numerosi siti dimostrativi, il progetto mira a rendere i terreni montani capaci di resistere agli shock climatici, garantendo che la protezione del suolo diventi un pilastro strutturale delle politiche locali e della cultura amministrativa dei comuni alpini per i decenni a venire.
La vision è orientata a smettere di considerare il suolo semplicemente come "superficie da costruire" o "terra da sfruttare", trasformandolo invece in un patrimonio collettivo vitale da proteggere attivamente. L'idea di fondo è che la salute del suolo alpino sia la nostra assicurazione contro i disastri climatici (come alluvioni e siccità) e la base per un'economia montana prospera. Il progetto vuole creare un futuro in cui ogni amministratore locale, agricoltore o pianificatore urbano in tutto l'arco alpino sappia esattamente cosa fare per mantenere il terreno vivo, agendo in modo coordinato tra diversi paesi. In sintesi, la vision punta a far diventare la cura del suolo un'abitudine quotidiana e un valore culturale condiviso, rendendo le Alpi un modello europeo di resilienza e sostenibilità.
Attività
I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:
I risultati attesi che si intendono perseguire sono i seguenti:
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