In questa sezione puoi scoprire le prime novità sulla Politica regionale di sviluppo della Valle d’Aosta 2028/34.
Con la pubblicazione, tra luglio e settembre 2025, delle proposte della Commissione europea per il nuovo Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028/34, si è aperta la fase di confronto per il futuro delle politiche europee e, in particolare, per la Politica di Coesione e per la Politica agricola comune.
Il nuovo bilancio dell’Unione punta a semplificare l’attuale architettura finanziaria, accorpando in un unico grande strumento finanziario le risorse oggi destinate, tra le altre, alla coesione (FESR/FSE+) e all’agricoltura (PAC).
L’elemento più innovativo della proposta, pensata per una gestione delle risorse finanziarie più snella, flessibile e orientata ai risultati è, infatti, l’istituzione di un Fondo unico europeo, da attuare attraverso Piani di partenariato nazionali e regionali – uno per ciascuno Stato membro – e un Piano Interreg autonomo, a livello europeo, per la Cooperazione territoriale.
E’ in corso un confronto sul ruolo che rivestiranno le politiche tradizionali dell’Unione, in particolare la Politica di coesione e la Politica agricola comune.
Le Regioni, tra cui la Valle d’Aosta, seguono con attenzione tale fase di confronto: il rafforzamento della dimensione nazionale potrebbe, infatti, limitare l’autonomia programmatoria regionale e la capacità di costruire interventi calibrati sulle proprie specificità territoriali.
Il negoziato europeo proseguirà nel 2026 e nel 2027 e sarà determinante per definire il futuro equilibrio tra semplificazione amministrativa, autonomia territoriale e coesione economica, sociale e territoriale.
Il 16 giugno 2026, la sala della BCC di Aosta ha ospitato l’incontro "Cominciamo a parlare di nuova programmazione europea”: un momento fondamentale del percorso partecipativo dedicato alla definizione della futura programmazione 2028/34. L’iniziativa ha riunito amministratori, rappresentanti dei settori produttivi, realtà imprenditoriali e terzo settore, chiamati a contribuire con fabbisogni, idee e proposte utili a orientare le politiche regionali dei prossimi anni.
La prima parte dell’incontro è stata dedicata all’illustrazione della cornice generale in cui si colloca la futura programmazione, ai macrotemi che guideranno le traiettorie di sviluppo, nonché al ruolo della montagna nel contesto regionale, evidenziandone peculiarità e prospettive.
La fase successiva è stata più dinamica e partecipativa: le Strutture regionali e i componenti del partenariato istituzionale, socio-economico e ambientale regionale sono stati invitati a rappresentare fabbisogni e priorità che, seppur diversificati, hanno ruotato attorno a tre pilastri centrali:
Il risultato è stato un dibattito aperto, che ha permesso di approfondire i temi emersi e raccogliere contributi utili al percorso partecipativo.
Nel periodo di programmazione 2028/34, sarà necessario garantire una maggiore integrazione tra la Politica agricola comune e la Politica di coesione. Per porre le basi per rispondere in modo adeguato alle necessità espresse dal territorio regionale e dai suoi attori alla luce delle strategie della futura programmazione PAC, l’Assessorato agricoltura e il Centro di ricerca GREEN dell’Università della Valle d’Aosta hanno elaborato un percorso congiunto per restituire un’immagine complessiva dei settori agricolo, agroalimentare e rurale della Regione. Gli esiti dei lavori sono consultabili qui: Programmazione dello sviluppo rurale 2028/2034 - Regione Autonoma Valle d'Aosta
Con l’obiettivo di definire le priorità di investimento della programmazione dei Fondi europei 2028/34, la Regione ha avviato una consultazione pubblica rivolta a cittadine e cittadini per raccogliere idee, esigenze e proposte da chi vive, studia, lavora o frequenta la Valle d’Aosta.
Ti chiediamo di dedicare pochi minuti alla compilazione del questionario disponibile a questo link: le tue idee, i tuoi bisogni e le tue proposte ci aiuteranno a individuare le priorità su cui costruire i futuri interventi e intercettare le opportunità offerte dai fondi europei.
La data ultima per poter rispondere alla consultazione è il prossimo 31 agosto 2026.