La Regione autonoma Valle d’Aosta, per il tramite dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, in qualità di partner, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “PrévRisk-CC – Prevenzione dei Rischi e adattamento ai Cambiamenti Climatici nei territori dell’Espace Mont-Blanc”, in partenariato con la Fondazione Montagna Sicura, in qualità di capofila, e con l’Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente ARPA della Valle d’Aosta, il Centre National de la Recherche Scientifique, l’Institut National de Recherche pour l’agriculture, l’alimentation et l’environnement e la Société de Prévention et de Secours en Montagne la Chamoniarde, in qualità di partner.
L’importo del progetto ammonta ad euro 2.583.154,91 dei quali euro 130.000,00 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto dovrà concludersi entro il mese di ottobre 2026.
Il progetto è finanziato per euro 104.000,00 a carico del FESR e per euro 26.000,00 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).
Obiettivi
L’obiettivo generale del progetto è la definizione e l'applicazione pratica del concetto di rischio sostenibile, ponendo la tutela della popolazione attuale e delle generazioni future al centro di ogni decisione. Questa visione non si limita alla semplice protezione, ma integra le necessità di sviluppo economico con la sostenibilità ambientale, cercando un equilibrio tra sicurezza e crescita dei territori montani. Per tradurre questo concetto in realtà, il progetto punta a costruire una cultura transfrontaliera condivisa nell'ambito della valutazione dei pericoli naturali. Tale approccio non considera solo i dati geofisici, ma abbraccia una visione d'insieme che include gli impatti dei cambiamenti climatici, i fattori socio-economici e le dinamiche sistemiche che caratterizzano le zone di alta quota.
Un pilastro fondamentale per il successo dell'iniziativa è rappresentato dal monitoraggio costante e duraturo del territorio. Attraverso il sostegno alla ricerca sulle interazioni tra la criosfera (neve e ghiaccio) ed i rischi naturali, si intende colmare le attuali lacune scientifiche. Questo processo di conoscenza è pensato per rendere le comunità locali protagoniste consapevoli delle strategie di adattamento, trasformando la gestione del rischio in un patrimonio comune che coinvolge attivamente i giovani, consolida le reti di osservazione tecnica e sperimenta soluzioni pilota innovative capaci di rispondere con resilienza alle sfide del clima che cambia.
La vision è orientata a trasformare la gestione dei pericoli montani da una semplice risposta alle emergenze ad un modello di convivenza consapevole e resiliente con l'ambiente d'alta quota. L'idea cardine è che la sicurezza non debba essere un limite allo sviluppo, ma una condizione abilitante: si vuole creare un territorio in cui le comunità non subiscano passivamente i cambiamenti climatici e i rischi della criosfera, ma li comprendano e li gestiscano attraverso una cultura scientifica e sociale condivisa che supera i confini nazionali. In definitiva, la vision aspira ad un futuro dove l'innovazione tecnologica, il monitoraggio costante e l'educazione delle nuove generazioni rendano le montagne territori abitabili, sicuri e capaci di adattarsi dinamicamente alle sfide del domani.
Attività
I partner intendono raggiungere l’obiettivo previsto attraverso diverse azioni trasversali:
I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti:
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