La Regione autonoma Valle d’Aosta, per il tramite dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, in qualità di partner, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “Alcotraité”, in partenariato con la Regione Liguria, in qualità di capofila, e con la Regione Piemonte, il Conseil régional de Provence-Alpes-Côte d’Azur, la Région Auvergne-Rhône-Alpes e la Mission Opérationnelle Transfrontalière, in qualità di partner.
Priorità Alcotra: VI. Superare i principali ostacoli amministrativi della zona Alcotra.
Obiettivo specifico Alcotra: 6.1 Potenziare la capacità istituzionale delle autorità pubbliche, in particolare di quelle incaricate di gestire un territorio specifico, e dei portatori di interessi.
Budget
L’importo del progetto ammonta ad euro 500.000,00 dei quali euro 59.999,80 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto si è concluso nel mese di dicembre 2025.
Il progetto è realizzato grazie al contributo dell’Unione Europea nell’ambito del programma Interreg VI-A Francia-Italia Alcotra 2021-2027 ed è finanziato all’80% attraverso il FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) ed al 20% con Contropartite pubbliche e/o private.
Il progetto è finanziato per euro 400.000,00 a carico del FESR e per euro 100.000,00 da contropartite nazionali.
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Budget totale |
Budget FESR |
Contropartite |
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ITALIA |
269 278,60 |
215 422,88 |
53 855,72 |
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FRANCIA |
230 721,40 |
184 577,12 |
46 144,28 |
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TOTALE |
500 000 € |
400 000 |
100 000 |
Obiettivi
L’obiettivo generale del progetto è attuare concretamente il Trattato del Quirinale negli ambiti di cooperazione tra Italia e Francia, potenziando la capacità istituzionale dei partner attraverso una governance multilivello innovativa. Tale obiettivo si realizza mediante il lavoro del "Tavolo tecnico Alcotraité", che funge da raccordo tra i vari attori territoriali per definire tabelle di marcia e piani d'azione precisi volti ad identificare e rimuovere sistematicamente gli ostacoli amministrativi e normativi alla frontiera.
La vision è orientata a trasformare il confine tra Italia e Francia da una barriera amministrativa ad uno spazio comune di opportunità, dove le leggi e le procedure dei due Stati non si scontrano ma si integrano. L'idea di fondo è che il Trattato del Quirinale non debba rimanere un documento formale tra governi centrali, ma diventare uno strumento pratico nelle mani delle istituzioni locali per risolvere i problemi quotidiani dei cittadini, rendendo la cooperazione transfrontaliera un processo fluido, strutturato e permanente.
Attività
I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:
I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti:
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