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Progetto ProSATIF-Go

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La Regione autonoma Valle d’Aosta, per il tramite dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, in qualità di partner, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “ProSATIF-GO – Pro Salute Alpina Transfrontaliera Italia Francia – Governance”, in partenariato con la Regione Piemonte, in qualità di capofila, e con l’Agence Sanitaire Locale TO3 e il Centre Hospitalier des Escartons, in qualità di partner.

L’importo del progetto ammonta ad euro 432.500,00 dei quali euro 50.000,00 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto si è concluso nel mese di ottobre 2025.

Il progetto è finanziato per euro 40.000,00 a carico del FESR e per euro 10.000,00 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).

Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è la definizione di un inquadramento giuridico specifico e di un articolato legislativo organico volti a promuovere e tutelare la salute nei territori transfrontalieri attraverso la disciplina degli aspetti amministrativi, contabili, finanziari e sanitari. Tale cornice normativa rappresenta la condizione necessaria per sistematizzare e rendere strutturali i percorsi di cura internazionali, garantendo la continuità assistenziale e la gestione condivisa dei dati medici indispensabile per le soluzioni di telemedicina. Il progetto mira inoltre a regolamentare i rimborsi delle prestazioni, lo scambio e la cooperazione tra professionisti ed il trasporto dei pazienti, evolvendo verso un modello di sanità di comunità che sia supportato da una rigorosa analisi del contesto attuale e da una modellizzazione dei futuri scenari operativi.

La vision è orientata ad abbattere il confine fisico e burocratico per trasformarlo in uno spazio sanitario unico ed integrato, dove il diritto alla salute dei cittadini non sia limitato dalla frontiera. L'idea di fondo è passare da una gestione frammentata ed occasionale delle cure transfrontaliere ad un ecosistema normativo fluido, in cui pazienti e professionisti possano muoversi in un quadro di regole certe. Si punta ad una "sanità senza confini" in cui la tecnologia (telemedicina) e la cooperazione amministrativa garantiscano la stessa qualità e continuità di cura che si riceverebbe all'interno del proprio Stato nazionale, realizzando una vera cittadinanza sanitaria europea di prossimità.

Attività

I partner intendono raggiungere l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:

  • Analisi multidimensionale del contesto attuale: si tratta della fase di studio preliminare volta a mappare lo scenario esistente nei territori di confine. L’attività si concentra sul rilevamento delle lacune normative in materia di trasporti e sulle barriere burocratiche che oggi ostacolano la circolazione dei dati, il riconoscimento delle qualifiche professionali e la fluidità dei rimborsi economici tra i diversi sistemi sanitari nazionali;
  • Elaborazione di un articolato normativo e giuridico condiviso: quest’attività rappresenta il nucleo tecnico del progetto e consiste nella redazione di una proposta di legge specifica. L’obiettivo è armonizzare le procedure di accesso alle cure, le modalità di fatturazione e gli standard di condivisione delle informazioni cliniche (come cartelle e lettere di dimissione), creando un quadro di regole certe che permetta la consultazione dei dati a livello transfrontaliero;
  • Modellazione dei percorsi futuri e valutazione degli impatti: l’attività si focalizza sul disegno dei nuovi processi sanitari ed amministrativi che scaturiranno dall’applicazione della legge. Attraverso questa modellizzazione, si definiscono gli scenari operativi ottimizzati per la telemedicina, la cooperazione tra professionisti e lo snellimento delle pratiche burocratiche, valutando in anticipo le ricadute del nuovo assetto sulla salute della comunità.

I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti:

  • Creazione di un ecosistema digitale e clinico integrato per la continuità delle cure: il principale risultato è la piena interoperabilità dei dati sanitari tra Italia e Francia. Grazie ad una gestione armonizzata della riservatezza e del consenso, sarà possibile l’accesso transfrontaliero alle cartelle cliniche, facilitando sia la mobilità fisica dei pazienti sia l’erogazione di servizi di telemedicina in un quadro di assoluta certezza giuridica;
  • Definizione di un quadro normativo per la mobilità di professionisti e mezzi di soccorso: il progetto porterà all’adozione di procedure snelle per il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali, permettendo al personale sanitario di operare più agevolmente tra i due territori. Parallelamente, verrà formalizzata la disciplina per l’attraversamento della frontiera da parte delle ambulanze, risolvendo le criticità legali ed i meccanismi di rimborso legati al trasporto dei pazienti;
  • Istituzione di un modello di governance e cooperazione amministrativa stabile: l’attività di modellizzazione produrrà un accordo transfrontaliero capace di conciliare sistemi sanitari differenti. Il risultato finale sarà un piano di azioni operativo che permetterà alle istituzioni di programmare ed implementare interventi concreti, trasformando l’articolato di legge in una prassi amministrativa consolidata per la sanità di comunità.

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