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Progetto RURALPS

ruralps

La Regione autonoma Valle d’Aosta, per il tramite dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, in qualità di partner, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “RurAlps – La rigenerazione delle architetture rurali alpine per la fruizione sostenibile del patrimonio materiale e culturale del territorio transfrontaliero”, in partenariato con il Comune di Spriana, in qualità di capofila, e con l’Institut Agricole Régional, l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste (ERSAF), il GRUPPO DI AZIONE LOCALE VALTELLINA s.c.a.r.l., il Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, l’Associazione Museo di Valmaggia e la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, in qualità di partner.

L’importo del progetto ammonta ad euro 1.436.364,79 dei quali euro 122.154,84 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto dovrà concludersi entro il mese di gennaio 2028.

Il progetto è finanziato per euro 97.723,87 a carico del FESR e per euro 24.430,97 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).

Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è rigenerare il patrimonio rurale transfrontaliero attraverso la creazione di una comunità di pratica che trasformi le risorse locali e le competenze tradizionali in driver di resilienza sociale e turismo sostenibile. RurAlps mira a consolidare una rete transfrontaliera per la rifunzionalizzazione del patrimonio rurale, trasformando il censimento architettonico ed il recupero delle tradizioni in un sistema integrato di competenze, turismo slow e gestione resiliente delle risorse locali.

La vision è orientata a trasformare le aree rurali alpine da territori marginali a laboratori d’avanguardia per la sostenibilità, dove il recupero dell'identità architettonica e culturale diventa il motore per una società resiliente, connessa e capace di generare valore economico nel rispetto dell'ecosistema.

Attività

I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:

  • Strategia dell’UE per la regione alpina, per cui RurAlps mira ad implementare un modello di sviluppo integrato tra Lombardia, Valle d'Aosta e Canton Ticino che, attraverso la cooperazione tra enti locali e università, trasformi il recupero del patrimonio rurale e delle tradizioni in un driver di crescita economica ed occupazionale, in piena sintonia con gli obiettivi di sostenibilità della Strategia Macroregionale Alpina (EUSALP AG6);
  • Agenda territoriale 2030, per cui RurAlps si propone di contrastare lo spopolamento delle aree montane tra Italia e Svizzera trasformando il patrimonio rurale in "capitale bioculturale": un sistema integrato dove la conservazione degli antichi saperi e l'innovazione tecnologica generano occupazione qualificata, turismo sostenibile e coesione sociale, in linea con l'Agenda 2030 e il Pact for Skills europeo;
  • Integrazione al Rural pact, per cui RurAlps mira a consolidare un modello di governance territoriale transfrontaliero che, in piena sinergia con il "Rural Pact" europeo, utilizzi l'innovazione digitale ed il trasferimento tecnologico per mappare, mettere in rete e rifunzionalizzare il patrimonio rurale, trasformandolo in un pilastro di coesione sociale, qualità della vita e competitività economica per le comunità di Sondrio, Valle d’Aosta e Ticino;
  • RurAlps mira a consolidare un ecosistema resiliente tra Lombardia, Valle d'Aosta e Ticino che, integrando le direttive EUSALP e la Nuova Politica Regionale (NPR) svizzera, utilizzi la digitalizzazione ed il recupero del patrimonio rurale come leve per generare occupazione, coesione sociale e tutela della biodiversità, in piena adesione agli obiettivi dell'Agenda 2030;
  • RurAlps si propone di implementare un modello di sviluppo integrato che, in coerenza con il QSRSvS 2030 della Valle d’Aosta e le politiche europee di coesione, trasformi il recupero del patrimonio rurale e delle pratiche agricole tradizionali in strumenti attivi di gestione del paesaggio, promozione del turismo sostenibile e contrasto alla marginalizzazione dei territori alpini;
  • RurAlps mira a strutturare un modello di governance e sviluppo territoriale che, in linea con il PRSS di Regione Lombardia ed i quadri strategici di Valle d’Aosta e Svizzera, valorizzi il patrimonio rurale e le tradizioni locali come leve di attrattività internazionale e coesione sociale. Attraverso la cooperazione tra enti regionali (ERSAF, IAR), università e partner svizzeri, il progetto trasforma il recupero architettonico e gli antichi saperi in strumenti di turismo rigenerativo e "di scoperta", garantendo una crescita sostenibile ed un posizionamento d'eccellenza dell'area alpina in Europa.

I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti:

  • Per l’autorità pubblica locale: l’obiettivo di RurAlps è fornire agli Enti Locali della Provincia di Sondrio, della Valle d’Aosta e della Valmaggia (Ticino) strumenti tecnici concreti, quali schede di mappatura digitale e linee guida di rifunzionalizzazione, per trasformare il censimento dell'architettura rurale in una leva di pianificazione strategica, capace di attrarre finanziamenti, potenziare i servizi alla popolazione e promuovere un’economia locale basata sul turismo rigenerativo e la valorizzazione del capitale storico-culturale;
  • Per l’autorità pubblica regionale: RurAlps mira a costituire una Rete Rurale Transfrontaliera tra Lombardia, Valle d’Aosta e Canton Ticino (Valmaggia) per istituzionalizzare lo scambio di know-how e la gestione condivisa del patrimonio alpino. Attraverso la cooperazione tra enti locali, università e centri di ricerca, il progetto ottimizza l'accesso a risorse finanziarie e tecniche, trasformando la tutela dell'architettura e delle tradizioni in un driver di marketing territoriale e sviluppo equo, capace di rafforzare la coesione sociale ed il posizionamento d’eccellenza delle regioni coinvolte nel contesto europeo;
  • Per i cittadini: l’obiettivo di RurAlps è attivare un processo di rigenerazione "dal basso" che coinvolga direttamente i cittadini di Sondrio, Valle d’Aosta e Valmaggia nella salvaguardia del patrimonio rurale. Attraverso forum partecipativi, storytelling e nuovi modelli di misurazione dell'accessibilità, il progetto mira a trasformare l'eredità storica in un bene comune fruibile, capace di rafforzare il senso di appartenenza, contrastare lo spopolamento e migliorare la qualità della vita nelle comunità montane;
  • Per centri di istruzione/formazione e scuola: l’obiettivo di RurAlps è istituire un polo formativo transfrontaliero che integri teoria accademica e pratica artigianale per la rigenerazione del patrimonio rurale. Attraverso la collaborazione con l'Istituto Agricolo Regionale (IAR) e l'attivazione di "luoghi pilota" come cantieri-scuola, il progetto mira a dotare le nuove generazioni di competenze tecniche specifiche (muretti a secco, sentieristica, recupero architettonico) per trasformare la conservazione delle tradizioni in un’opportunità occupazionale concreta e sostenibile.

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