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Progetto Respiration Jeunesse

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La Regione autonoma Valle d’Aosta, per il tramite dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, in qualità di partner, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “Respiration Jeunesse”, in partenariato con il Département de la Savoie, in qualità di capofila, e con la Fondazione Montagna Sicura, la Fédération des œuvres laïques de Savoie e la Fédération des œuvres laïques de Haute-Savoie, in qualità di partner.

L’importo del progetto ammonta ad euro 2.999.700,00 dei quali euro 258.750,00 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto si è concluso nel mese di maggio 2024.

Il progetto è finanziato per euro 207.000,00 a carico del FESR e per euro 51.750,00 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale per cui alla legge 183/1987).

Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è sperimentare soluzioni concrete alle problematiche che colpiscono i giovani nelle aree transfrontaliere, cercando di infondere un nuovo senso di speranza ed ottimismo dopo le difficoltà causate dalla crisi sanitaria. Attraverso percorsi formativi condivisi tra Italia e Francia, l'iniziativa punta a migliorare il benessere delle nuove generazioni ed a stimolarle a reinventare il futuro della montagna, trasformandole in cittadini attivi capaci di inserirsi con consapevolezza nella società europea. Questo processo avviene sensibilizzando i ragazzi verso l'orientamento professionale e la valorizzazione del territorio, con un focus specifico sulle professioni montane e sulla gestione di eventi sportivi sostenibili. In ultima analisi, il progetto mira a consolidare una rete permanente tra scuole, centri di formazione e strutture di accoglienza per rendere stabili gli scambi culturali ed innovare profondamente l'offerta formativa locale.

La vision è orientata a trasformare la montagna da un luogo geograficamente isolato in un laboratorio sociale aperto, dove i giovani smettono di essere spettatori passivi delle crisi e diventano i protagonisti del proprio futuro. L'idea di fondo è che il benessere dei ragazzi passi attraverso la riscoperta del territorio ed il superamento dei confini nazionali. Non si tratta solo di imparare un mestiere o partecipare ad un evento sportivo, ma di costruire un'identità europea condivisa che permetta loro di vedere la montagna non come un limite, ma come una risorsa professionale e umana. In sostanza, il progetto immagina una comunità transfrontaliera dove la scuola ed il mondo del lavoro collaborano stabilmente per offrire alle nuove generazioni gli strumenti per sentirsi cittadini attivi, sicuri e integrati nel cuore dell'Europa.

Attività

I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:

  • Organizzazione di scambi transfrontalieri immersivi per il benessere e la socialità, attraverso la realizzazione dei programmi didattici e degli incontri tra coetanei italiani e francesi volti a restituire ai giovani un tempo attivo e costruttivo dopo l’isolamento della crisi sanitaria. Questi scambi permettono di sperimentare la convivenza ed i valori europei, offrendo ai ragazzi la possibilità di respirare nuove prospettive attraverso il confronto diretto con i propri pari oltre confine;
  • Creazione ed utilizzo di centri di accoglienza pedagogici innovativi, tramite l’individuazione e la ristrutturazione di strutture collettive d’eccellenza, progettate per essere sostenibili e all’avanguardia. Questi centri fungono da veri e propri hub di integrazione sociale e formazione, dove i giovani possono soggiornare e partecipare a percorsi educativi moderni in contesti che promuovono l’inclusione e la crescita personale;
  • Orientamento professionale ed incontro diretto con il mondo del lavoro montano, mediante l’attivazione di sessioni di formazione e dialogo tra studenti e professionisti della montagna per far conoscere le opportunità occupazionali del territorio. Questa attività mira ad inserire i giovani in una rete professionale transfrontaliera permanente, sensibilizzandoli alle competenze necessarie per il loro futuro inserimento nella società e nel mercato del lavoro.

I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti:

  • Rafforzamento del benessere e della cittadinanza attiva dei giovani, con il raggiungimento di oltre 1.100 studenti (attraverso i soggiorni immersivi, i percorsi educativi ed il circuito sportivo CoppAlcotra) per contrastare l’isolamento post-pandemico. Il risultato è una generazione di giovani più consapevole, capace di esprimere la propria visione sul futuro della montagna e di integrare i valori europei e la convivenza transfrontaliera nel proprio percorso di crescita personale;
  • Riqualificazione di infrastrutture educative sostenibili e digitali, attraverso la trasformazione dello Chalet Lionel Terray a Courchevel e dello Chalet Montvauthier a Les Houches in centri di accoglienza pilota. Il risultato atteso è la disponibilità di strutture moderne, accessibili e ad alte prestazioni energetiche, dotate di tecnologie didattiche innovative (come classi digitali immersive e strumenti 3D) in grado di offrire un’offerta formativa d’eccellenza ed inclusiva per scuole e famiglie;
  • Creazione di una rete professionale e formativa permanente sulla montagna, mediante il consolidamento di una cooperazione stabile tra i professionisti di Savoia, Alta Savoia e Valle d’Aosta, attraverso l’ideazione di moduli formativi congiunti e accordi di scambio. Il risultato è un sistema integrato che facilita l’orientamento dei giovani verso i mestieri locali e garantisce la continuità di eventi e pratiche educative comuni, rendendo il territorio transfrontaliero un unico mercato di opportunità professionali e di innovazione pedagogica.

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