La Regione autonoma Valle d’Aosta, per il tramite della struttura Politiche educative, in qualità di partner, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “Respiration Jeunesse”, in partenariato con il Département de la Savoie, in qualità di capofila, e con la Fondazione Montagna Sicura, la Fédération des œuvres laïques de Savoie e la Fédération des œuvres laïques de Haute-Savoie, in qualità di partner.
L’importo del progetto ammonta ad euro 2.999.700,00 dei quali euro 258.750,00 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto si è concluso nel mese di maggio 2024.
Il progetto è finanziato per euro 2.399.760,00 a carico del FESR e per euro 599.940,00 da contropartite nazionali.
Obiettivi
L’obiettivo generale del progetto è sperimentare soluzioni concrete alle problematiche che colpiscono i giovani nelle aree transfrontaliere, cercando di infondere un nuovo senso di speranza ed ottimismo dopo le difficoltà causate dalla crisi sanitaria. Attraverso percorsi formativi condivisi tra Italia e Francia, l'iniziativa punta a migliorare il benessere delle nuove generazioni ed a stimolarle a reinventare il futuro della montagna, trasformandole in cittadini attivi capaci di inserirsi con consapevolezza nella società europea. Questo processo avviene sensibilizzando i ragazzi verso l'orientamento professionale e la valorizzazione del territorio, con un focus specifico sulle professioni montane e sulla gestione di eventi sportivi sostenibili. In ultima analisi, il progetto mira a consolidare una rete permanente tra scuole, centri di formazione e strutture di accoglienza per rendere stabili gli scambi culturali ed innovare profondamente l'offerta formativa locale.
La vision è orientata a trasformare la montagna da un luogo geograficamente isolato in un laboratorio sociale aperto, dove i giovani smettono di essere spettatori passivi delle crisi e diventano i protagonisti del proprio futuro. L'idea di fondo è che il benessere dei ragazzi passi attraverso la riscoperta del territorio ed il superamento dei confini nazionali. Non si tratta solo di imparare un mestiere o partecipare ad un evento sportivo, ma di costruire un'identità europea condivisa che permetta loro di vedere la montagna non come un limite, ma come una risorsa professionale e umana. In sostanza, il progetto immagina una comunità transfrontaliera dove la scuola ed il mondo del lavoro collaborano stabilmente per offrire alle nuove generazioni gli strumenti per sentirsi cittadini attivi, sicuri e integrati nel cuore dell'Europa.
Attività
I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:
Organizzazione di scambi transfrontalieri immersivi per il benessere e la socialità, attraverso la realizzazione dei programmi didattici e degli incontri tra coetanei italiani e francesi volti a restituire ai giovani un tempo attivo e costruttivo dopo l’isolamento della crisi sanitaria. Questi scambi permettono di sperimentare la convivenza ed i valori europei, offrendo ai ragazzi la possibilità di respirare nuove prospettive attraverso il confronto diretto con i propri pari oltre confine;
Creazione ed utilizzo di centri di accoglienza pedagogici innovativi, tramite l’individuazione e la ristrutturazione di strutture collettive d’eccellenza, progettate per essere sostenibili e all’avanguardia. Questi centri fungono da veri e propri hub di integrazione sociale e formazione, dove i giovani possono soggiornare e partecipare a percorsi educativi moderni in contesti che promuovono l’inclusione e la crescita personale;
Orientamento professionale ed incontro diretto con il mondo del lavoro montano, mediante l’attivazione di sessioni di formazione e dialogo tra studenti e professionisti della montagna per far conoscere le opportunità occupazionali del territorio. Questa attività mira ad inserire i giovani in una rete professionale transfrontaliera permanente, sensibilizzandoli alle competenze necessarie per il loro futuro inserimento nella società e nel mercato del lavoro.
I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti:
Rafforzamento del benessere e della cittadinanza attiva dei giovani, con il raggiungimento di oltre 1.100 studenti (attraverso i soggiorni immersivi, i percorsi educativi ed il circuito sportivo CoppAlcotra) per contrastare l’isolamento post-pandemico. Il risultato è una generazione di giovani più consapevole, capace di esprimere la propria visione sul futuro della montagna e di integrare i valori europei e la convivenza transfrontaliera nel proprio percorso di crescita personale;
Riqualificazione di infrastrutture educative sostenibili e digitali, attraverso la trasformazione dello Chalet Lionel Terray a Courchevel e dello Chalet Montvauthier a Les Houches in centri di accoglienza pilota. Il risultato atteso è la disponibilità di strutture moderne, accessibili e ad alte prestazioni energetiche, dotate di tecnologie didattiche innovative (come classi digitali immersive e strumenti 3D) in grado di offrire un’offerta formativa d’eccellenza ed inclusiva per scuole e famiglie;
Creazione di una rete professionale e formativa permanente sulla montagna, mediante il consolidamento di una cooperazione stabile tra i professionisti di Savoia, Alta Savoia e Valle d’Aosta, attraverso l’ideazione di moduli formativi congiunti e accordi di scambio. Il risultato è un sistema integrato che facilita l’orientamento dei giovani verso i mestieri locali e garantisce la continuità di eventi e pratiche educative comuni, rendendo il territorio transfrontaliero un unico mercato di opportunità professionali e di innovazione pedagogica.