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Due giovani puntano sull’agricoltura per il loro futuro

Elodie Viérin e il fratello Michel decidono di riprendere e rinnovare l’azienda frutticola di famiglia, a Gressan. Grazie agli aiuti del Programma di sviluppo rurale destinati ai giovani agricoltori, possono realizzare nuovi locali e un moderno punto vendita, che fanno ora dell’azienda una realtà competitiva e al passo con i tempi.

Elodie e Michel davanti al nuovo punto vendita della loro azienda
Elodie e Michel davanti al nuovo punto vendita della loro azienda

Chissà se Elodie lo ha sempre saputo, che un giorno sarebbe tornata a quell’attività di famiglia a Gressan, nella quale era cresciuta.

Tutto era iniziato nel dopoguerra, quando, vicino alla cappella votata a San Grato, in località Torrent, il nonno Paolino, nel tempo libero dalla gestione dell’ufficio postale, coltivava la vigna e un frutteto di mele renette. Poi il papà Ivo aveva deciso di continuare l’attività, capendo però che, par darle un futuro, era necessario ampliarla, prendendo in affitto dei terreni, e ammodernarla.

Elodie, da parte sua, dopo la maturità al liceo scientifico di Aosta, aveva deciso di continuare gli studi all’università: ottiene la laurea triennale in scienze biologiche a Milano e poi, sempre a Milano, quella specialistica in biologia applicata alle scienze della nutrizione, con una tesi di laurea, realizzata in Trentino, sulle proprietà della mela renetta. Finiti gli studi, di fronte alla scelta su cosa fare, capisce che o l’azienda frutticola di famiglia viene rinnovata o non avrebbe avuto futuro. Con il fratello Michel, di tre anni più giovane, che dopo il diploma di geometra aveva iniziato a lavorare con papà, decide che era arrivato il loro momento.

I due fratelli riflettono, valutano potenzialità e problemi, poi mettono nero su bianco i loro obiettivi e elaborano un progetto strutturato per rilanciare l’azienda. Quindi si rivolgono all’Assessorato dell’agricoltura, per capire a quali aiuti possono accedere per sostenere la loro idea.

 

L’aiuto dai fondi del PSR

Viene loro spiegato che gli aiuti destinati ai giovani rientrano negli interventi previsti dal Programma di sviluppo rurale 2014/20, finanziato dal fondo europeo FEASR e da fondi statali e regionali. Le misure che fanno al caso loro sono due. La prima eroga aiuti per l’avviamento di imprese da parte di giovani agricoltori (misura 6.1), mentre la seconda prevede contributi per gli investimenti nelle aziende agricole da parte di coloro che hanno aderito alla misura 6.1 (misura 4.1.2).

 

L'azienda Saint Grat a Gressan
L'azienda Saint Grat a Gressan

Il premio per il primo insediamento e il corso “Giovani agricoltori”

Elodie e Michel decidono di presentare la domanda per aderire alla misura 6.1, che prevede un “premio” per incentivare l’insediamento di chi per la prima volta diventa titolare di un’azienda agricola. Per accedere al premio, devono presentare un piano aziendale, che viene sottoposto all’esame di una commissione tecnica di valutazione. Il loro progetto viene approvato e i due fratelli possono quindi ricevere, ciascuno, il sostegno previsto.

Altra condizione richiesta dalla misura 6.1 è la partecipazione, entro 36 mesi dalla data di concessione dell’aiuto, ad un corso di formazione di 150 ore, che affronta e approfondisce tutti gli aspetti legati alla gestione pratica e amministrativa di un’azienda agricola. Un percorso che si rivela molto utile per acquisire tutte le informazioni necessarie per avviare una propria attività.

Gli investimenti: un nuovo magazzino e il punto vendita

Nel 2017 Elodie, ventottenne, e Michel, venticinquenne, subentrano formalmente all’attività di famiglia e diventano titolari dell’azienda agricola Saint Grat. E’ arrivato il momento di realizzare le iniziative previste nel piano aziendale, per innovare l’azienda e renderla competitiva.

Il progetto prevede varie attività. In primis, la costruzione di un nuovo, ampio magazzino, dotato di celle frigorifere. Mentre prima gli spazi erano ridotti e dispersi, tutto viene accorpato in un’unica struttura: il locale per la conservazione delle mele, lo spazio per la cernita, quello per lo stoccaggio delle mele per la produzione del succo, con spazio anche per le bottiglie e per i vuoti. Una drastica riorganizzazione del lavoro quindi, con l’obiettivo dell’efficienza.

Altra novità: la realizzazione del punto vendita, che prima non esisteva. «Fino ad allora, la vendita diretta avveniva in azienda attraverso il passaparola, senza poter disporre di un locale adeguato. Credo invece sia molto importante avere un proprio punto vendita, in quanto rappresenta un po’ il biglietto da visita dell’azienda, il luogo dove accogliere e incontrare i propri clienti, che per noi sono sia turisti sia gente del posto» sottolinea Elodie.

L’investimento totale viene coperto per il 60% della spesa dal sostegno erogato dalla misura 4.1.2 del PSR. Il 60% è attualmente la percentuale di aiuto più alta prevista dal Programma per quanto riguarda gli investimenti, proprio in virtù dell’importanza attribuita all’ingresso dei giovani in agricoltura. Per sostenere ulteriormente i loro investimenti, Elodie e Michel si rivolgono anche a Finaosta per accedere ad un mutuo a tasso agevolato.

Il futuro

I lavori sono ora conclusi e i contributi previsti dal PSR erogati a saldo. «Michel ed io siamo più che soddisfatti degli investimenti realizzati – ammette Elodie - in quanto ci hanno permesso di rendere la nostra azienda più moderna e competitiva e, quindi, di poter contare su una attività consolidata per il nostro futuro lavorativo. Inoltre, avere spazi nuovi e adeguati ci dà l’opportunità di partire per nuove iniziative. Già da quest’anno abbiamo incrementato la produzione di ortaggi autunnali e fatto alcune prove per la produzione di marmellate».

Alla domanda se consiglierebbe ad altri giovani di dedicarsi all’agricoltura, Elodie risponde saggiamente «è difficile dare consigli, ma inviterei chi è già nel settore per storia familiare a non abbandonarlo, è importante che ci siano sempre più giovani in agricoltura, anche per creare un confronto e una condivisione tra di noi.» E conclude «certo, come attività è molto impegnativa, non ci sono orari e il lavoro è tanto, ma cerco di organizzarmi e poi mi sento sempre molto fortunata a vivere in un ambiente bello, naturale e positivo».

Hai meno di 41 anni di età e vuoi investire anche tu nell’agricoltura?

Il Programma di sviluppo rurale 2014/20 destina aiuti specifici per i giovani che vogliono investire nel settore agricolo (per “giovani agricoltori” le disposizioni europee indicano coloro che non hanno ancora compiuto i 41 anni di età). Nel dettaglio, gli interventi sono:

  • l’intervento 6.1Aiuti all’avviamento di imprese per i giovani agricoltori”, che prevede l’erogazione di un aiuto per il primo insediamento di giovani agricoltori, denominato “premio di primo insediamento”, nell’intento di favorirne l’accesso nel settore agricolo e incentivare il ricambio generazionale. Il premio può raggiungere un importo massimo di 40 mila euro.
  • l’intervento 4.1.2Sostegno a investimenti nelle aziende agricole – Giovani agricoltori”, che prevede il sostegno agli investimenti nelle aziende agricole per i giovani agricoltori, in  maniera integrata all’intervento 6.1 “Aiuto all’avviamento d’impresa per i giovani  agricoltori”, incentivando lo sviluppo o la nuova costituzione di aziende agricole, nonché, laddove necessario, agevolandone l’adeguamento alle normative comunitarie obbligatorie. La spesa massima ammissibile è di 600 mila euro, pari ad un contributo massimo di 360 mila euro (ovvero il 60%).

Chi è interessato ad avere maggiori informazioni o ad aderire, può rivolgersi ai rispettivi Responsabili di misura: Giuseppe Gnémaz (0165 275338) per l’intervento 4.1.2 e Elena Dénarier (0165 275214) per l’intervento 6.1.