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La Valle d'Aosta e l'Europa

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Piano nazionale di Ripresa e Resilienza

In questa sezione è possibile conoscere il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il programma di riforme e investimenti dell’Italia per la ripartenza e il superamento delle conseguenze dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 

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Cos’è?

L’Unione europea, per rispondere alla pandemia e alla conseguente crisi economica, a luglio 2020 ha lanciato il programma “Next Generation EU” (NGEU), un pacchetto da 750 miliardi di euro, costituito per circa la metà da sovvenzioni.

Il cuore di Next Generation EU è il “Recovery and resiliency facility” (RRF - il Dispositivo per la Ripresa e Resilienza) che mette a disposizione degli Stati membri 672,5 miliardi di euro di prestiti e sovvenzioni – di cui 191,5 miliardi all’Italia – per sostenere le riforme e gli investimenti per la ripresa e il rilancio dell’economia.

Il RRF, per l’accesso alle risorse stanziate, richiede a ciascuno Stato membro di presentare un pacchetto di riforme e investimenti: il ‘Piano nazionale di Ripresa e Resilienza’ (PNRR), all’interno del quale descrivere i programmi nazionali di investimento e di riforma che intende attuare. Il 37 per cento della dotazione di ciascun Piano dovrà sostenere la transizione verde e almeno il 20 per cento dovrà sostenere la trasformazione digitale.

L’Italia ha presentato il proprio Piano alla Commissione europea lo scorso 30 aprile 2021. Successivamente, il 22 giugno, la Commissione europea lo ha valutato positivamente e il 13 luglio il Consiglio Ecofin dell’Unione europea ha dato la sua approvazione finale.

Mario Draghi incontra Ursula von der Leyen, il 22 giugno 2021, per l'approvazione del PNRR
Mario Draghi incontra Ursula von der Leyen, il 22 giugno 2021, per l'approvazione del PNRR
Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza

Come funziona?

Il Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) si sviluppa intorno a tre assi strategici: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale.

Sulla base dei Pilastri individuati nel Regolamento RRF, si articola in 6 Missioni:

  • Missione 1 – Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo;
  • Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica;
  • Missione 3 – Infrastrutture per una mobilità sostenibile;
  • Missione 4 – Istruzione e ricerca;
  • Missione 5 – Coesione e inclusione;
  • Missione 6 – Salute.

Il PNRR include 134 investimenti e 63 riforme, per un totale di 197 misure ripartite sulle 6 Missioni.

Il Piano agisce in un arco temporale che si conclude al 2026. L’Italia può chiedere e ottenere dalla Commissione europea i finanziamenti spettanti su base semestrale solo a fronte dell’effettivo conseguimento dei traguardi e degli obiettivi intermedi, secondo una sequenza temporale predefinita e concordata con le Istituzioni europee, che impone tempi di realizzazione stringenti.

In base alla tipologia di misura e al settore di intervento, le Amministrazioni centrali, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, gli Enti locali e altri organismi pubblici o privati andranno a rivestire il ruolo di soggetti attuatori, cioè assumeranno la responsabilità della realizzazione operativa degli interventi previsti nel PNRR, mentre la titolarità dei medesimi sembra, invece, essere esclusivamente in capo alle Amministrazioni centrali.

Le Regioni e gli altri enti territoriali potranno concorrere a realizzare il PNRR attraverso:

  • la titolarità di specifiche progettualità in qualità di beneficiari/soggetti attuatori;
  • la partecipazione in qualità di destinatari finali alla realizzazione di progetti attivati a livello nazionale;
  • la partecipazione alla definizione e messa in opera di molte delle riforme previste nel Piano, lavorando in sinergia con le Amministrazioni centrali.

Per maggiori informazioni clicca qui.

Accesso al portale

È online il portale ufficiale dedicato a “Italia Domani”, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che consente di consultare lo stato di avanzamento di ogni intervento e le spese sostenute e attraverso il quale tutte le cittadine e i cittadini potranno consultare le notizie in continuo aggiornamento sullo sviluppo degli investimenti e delle riforme previsti nel Piano.

Il portale "Italia domani"

La Valle d’Aosta e il PNRR

Ha preso avvio con l’approvazione delle proposte progettuali, da parte della Giunta regionale, nella seduta del 9 novembre scorso, l’iter per la candidatura di interventi valdostani ad essere inclusi nel Programma nazionale per la ripresa e la resilienza (PNRR).

Gli interventi individuati, secondo quanto previsto dalle Linee guida per la definizione del PNRR, rispondono a determinati requisiti e, nello specifico, sono di pronta cantierabilità (quindi con tempi rapidi di impegno delle risorse e di spesa) e sono relativi a vari ambiti di interesse regionale, quali la digitalizzazione, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo; la rivoluzione verde e la transizione ecologica; le infrastrutture per la mobilità; l’istruzione, la formazione, la ricerca e la cultura; l’equità sociale, di genere e territoriale, nonché la salute.

Per coordinare l’attuazione a livello territoriale dei Progetti che potranno discendere dal PNRR, coordinare i tavoli bilaterali che saranno attivati con la Regione per l’attuazione delle progettualità di competenza, garantire il rafforzamento della cooperazione con il partenariato istituzionale, economico, sociale e ambientale, nonché porre in essere tutte le azioni che si dovessero rendere necessarie per l’attuazione del Piano, la Regione si è dotata di una Cabina di regia regionale per il PNRR composta dai membri della Giunta.

A livello tecnico, invece, è stata costituita una Task Force per il PNRR presieduta dal Segretario generale e composta dai dirigenti di primo e secondo livello interessati agli interventi che potranno comporre specifici tavoli tematici, che potrà anche coinvolgere i principali stakeholders.