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La Valle d'Aosta e l'Europa

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Eventi e appuntamenti

In questa sezione puoi trovare tutti gli eventi e gli appuntamenti in programma sul territorio regionale o realizzati di recente dal Centro Europe Direct Vallée d'Aoste per portare l'Europa più vicina ai cittadini. 

Presso lo stand del Centro puoi trovare materiale informativo gratuito sull'Unione europea, sulle sue politiche e sui Fondi strutturali e di investimento europei. Dall'importanza della Strategia Europa 2020, quale strumento per rilanciare la crescita e l'occupazione, alle opportunità di finanziamento nell'ambito dei Programmi cofinanziati che interessano la Valle d'Aosta e dei Programmi a gestione diretta della Commissione europea, alle azioni promosse dalla Commissione europea per sostenere gli investimenti, sono tanti i temi che vengono trattati.

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L’Assemblea generale dell’ONU ha designato, in occasione dell’Anno mondiale delle montagne nel 2002, l’11 dicembre di ogni anno come Giornata internazionale della Montagna, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza dell’importanza dei territori montani per la salute del pianeta e per il benessere delle persone e di mettere in evidenza la varietà e la ricchezza delle culture di montagna.

La Valle d’Aosta, che vive appieno la sua condizione di regione montana, anche in quest’anno di emergenza sanitaria da Covid-19, ha voluto celebrare la Giornata, organizzando, con il supporto del Centro Europe Direct Vallée d’Aoste, una tavola rotonda dal titolo evocativo “La Montagna dopo la pandemia”, per ragionare sui valori della montagna oggi e nel futuro.

In questo periodo, infatti, le diverse e numerose tematiche legate alla montagna sono al centro di molteplici interessi: la pandemia ha cambiato il metro di giudizio e le modalità di approccio alle problematiche, dal punto di vista sia del territorio, sia delle popolazioni che sul quel territorio lavorano, portando maggior consapevolezza e percezione dei rispettivi ruoli. La montagna con la sua ricchezza di specie e di valenze, anche culturali e simboliche, può rappresentare un punto di partenza per ripensare un modello globale di sviluppo sostenibile innovativo.

L’Assessore regionale all’Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate, Luciano Caveri, ha invitato, in collegamento online, diversi ospiti che vivono ogni giorno il territorio montano al fine di raccogliere e discutere con ognuno i diversi punti di vista, i rispettivi approcci alle problematiche, e quali scenari si potranno aprire al termine della pandemia. Erano, infatti collegati Mariano Allocco, intellettuale occitano della Valmaira, Piero Ballauri, allevatore di montagna, Eloise Barbieri, filmaker e alpinista, Nicolas Evrard, Sindaco di Servoz, Haute-Savoie, recentemente nominato Consigliere per la Montagna e il Turismo al Ministero della Coesione territoriale e delle relazioni con le comunità locali del Governo Macron, Alberto Faustini, Direttore responsabile dei quotidiani Alto Adige e L'Adige di Trento e Don Paolo Papone, Parroco di Valtournenche e storico.

Sottolineando che non è un caso che si parli di “montagne” al plurale, l’Assessore Luciano Caveri, che ha condotto il dialogo, ha evidenziato come la pandemia ha colpito particolarmente il territorio alpino, mostrando un divario tra montagna e pianura anche dal punto di vista politico. Evidenziando la scarsa considerazione delle peculiarità dei territori montani quando vengono prese misure per contrastare l’emergenza sanitaria, l’Assessore ha auspicato sin da subito per il dopo pandemia una maggiore solidarietà tra le regioni alpine.

Mariano Allocco ha espresso la necessità di un cambio di paradigma nel rapporto tra montagna e pianura, in quanto attualmente la montagna non ha rappresentanza né voce, e bisognerà pertanto ripartire sin da subito dalla difesa dell’impianto organizzativo dei piccoli comuni alpini, dal ripristino della sussidiarietà e dalla revisione della “strategia delle aree interne”.

Alberto Faustini ha sottolineato la pluralità della montagna e del viverla, parlando di chi vi risiede, di chi la vive, di chi la frequenta abitualmente, del turista occasionale, di chi vi fa business, di chi quei luoghi li protegge, di chi vi sta tornando anche grazie allo smartwork: una montagna non solo da fotografare e non solo fatta di impianti di risalita, ma anche luogo in cui è possibile vivere, riscoprendo la solidarietà. Secondo Faustini bisogna tornare a evidenziare i problemi dei territori di montagna come ad esempio lo spopolamento, e a sensibilizzare sui diversi atout, come ad esempio il turismo alternativo.

Anche Eloise Barbieri ha indicato che il Covid è stata una cartina di tornasole che ha messo in evidenza alcune contraddizioni, tra cui il ritardo tecnologico, che invece potrebbe dare sviluppo e ripopolamento alla montagna.

Piero Ballauri, che gestisce un agriturismo, ha notato come la pandemia ha messo in evidenza la dipendenza delle regioni di montagna dipendano dai turisti e ha reintrodotto in reazione al primo blocco degli spostamenti, una maggiore attenzione alle realtà locali, che però non sembra sufficiente, come è stato dimostrato non appena è finito il primo lockdown, quando si è tornati alla situazione pre-covid. Ballauri ha quindi auspicato che il nuovo rapporto tra consumatori e piccoli produttori possa continuare anche nel futuro.

La differenza che Don Paolo Papone, parroco di Valtournenche, ha visto tra il primo ed il secondo lockdown ha un carattere psicologico legato alla possibilità di movimento: “Nel primo molta gente era al limite, mentre ora vedo più serenità perché si può camminare. I sentieri sono qualcosa di prezioso, bisogna ritrovare il valore del turismo di prossimità”.

Nicolas Evrard ha mostrato l’importanza di puntare sulla riscoperta degli atout dei paesi di montagna: cultura, natura, prodotti locali, benessere,... Bisogna lavorare sull’autonomia della montagna che non deve più essere periferia, ma il centro dello sviluppo. Ed è inoltre necessaria una cooperazione di prossimità tra Savoia, Valais e Valle d’Aosta, per ritrovare le nostre radici comuni di territori montani.

L’Assessore Caveri ha concluso evidenziando come grazie agli interventi dei relatori che hanno contribuito a creare un discorso armonico sul tema proposto, si possa intravedere un raggio di sole per le prospettive future.

La cooperazione tra regioni alpine, la cura e lo sviluppo sostenibile dei propri territori, la riscoperta, l’amicizia, il silenzio e il rilancio sono i messaggi positivi emersi della tavola rotonda, la cui registrazione è disponibile qui di seguito.

Giornata internazionale della montagna

Sono stati molti gli argomenti affrontati nel corso del dialogo tenutosi il 4 dicembre 2020 dall’Ambasciatore tedesco in Italia, Viktor Elbling, con i cittadini della Valle d’Aosta, nell’ambito dell’iniziativa ‘Un caffè con l’Ambasciatore’.

L’incontro si è aperto con i saluti dell’Assessore all’istruzione, università, politiche giovanili, affari europei e partecipate, Luciano Caveri, che ha ricordato i rapporti fraterni che la Valle d’Aosta intrattiene con le popolazioni vicine, testimoniati anche dai numerosi progetti di cooperazione territoriale che vengono attuati, e il profondo spirito europeista che caratterizza la Regione. La parola è poi passata a Nadia Guindani, in rappresentanza della comunità Walser, che si è soffermata sulla tenacia con cui gli abitanti della Valle del Lys, che rappresentano ‘una minoranza nella minoranza’, hanno saputo mantenere la loro lingua d’origine.

L’Ambasciatore Elbling – dopo aver spiegato che il semestre di Presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione europea è stato caratterizzato dall’emergenza sanitaria da covid-19, ciò che ha portato a dover rivedere alcune delle iniziative in programma – ha evidenziato la grande prova di solidarietà che l’Europa sta dando in un momento di difficoltà come quello attuale, citando iniziative quali l’acquisto di una consistente dose di vaccini; il pacchetto Next Generation EU per sostenere l’economia, che farà parte del bilancio dell’Unione europea 2021/27 e, più in generale, il dispendio di risorse finanziarie senza precedenti, da parte dell’Unione europea.

Sempre l’Ambasciatore ha aggiornato i partecipanti su altre questioni affrontate dalla Germania nel corso del suo semestre di Presidenza, tra cui la Brexit, la migrazione (rispetto alla quale ha ammesso le difficoltà a trovare soluzioni condivise tra gli Stati membri), i rapporti sul piano della politica estera europea (riferendosi a quelli con la Cina, la Russia, la Turchia, la Bielorussia e la Libia), per poi accennare alle relazioni bilaterali tra Italia e Germania.

Il dialogo è stato caratterizzato da numerose domande, molte delle quali provenienti dai tanti studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dell’Università della Valle d’Aosta che erano collegati. L’Ambasciatore, nel rispondere, ha evidenziato alcuni ‘elementi chiave’ alla base della futura azione politica dell’Unione europea, tra cui la solidarietà, l’integrazione, la coesione tra gli Stati (anche a fronte di posizioni discutibili, quali quelle assunte di recente da Ungheria e Polonia) e il ruolo, di maggior peso, da attribuire a Regioni e Comuni.

Nel concludere l’incontro, l’Ambasciatore si è detto fiducioso sul futuro dell’Europa e ha invitato, in particolare i giovani, a vivere esperienze di studio e di lavoro al di fuori dei propri confini, richiamando le tante identità che ci caratterizzano, nel nostro essere cittadini valdostani, italiani ed europei!

L’iniziativa ‘Un caffè con l’Ambasciatore’ è nata nell’ambito della Presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione europea, attualmente in corso, ed è stata promossa dall’Ambasciata tedesca in Italia, in cooperazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e la Rete Europe Direct, di cui fa parte il Centro Europe Direct Vallée d’Aoste.

L'ambasciatore tedesco Viktor Elbling e l'Assessore Luciano Caveri
L'ambasciatore tedesco Viktor Elbling e l'Assessore Luciano Caveri

E' ritornato anche quest’anno, dal 9 al 13 novembre, in una versione in chiave digitale, l’evento sul lavoro e la formazione, con una giornata dedicata all’Europa.

L'evento, finanziato dal Fondo sociale europeo, è stato un'occasione per conoscere le opportunità di lavoro e di formazione presenti in Valle d’Aosta.

In un ricco programma di appuntamenti, che hanno spaziato dalla presentazione dei corsi di formazione professionale, al tradizionale incontro tra le aziende del settore turistico-alberghiero e i lavoratori; dai suggerimenti per ottimizzare la ricerca del lavoro, agli approfondimenti sulle nuove tendenze del mercato, vi è stato spazio per conoscere un po' più da vicino le opportunità dell’Unione europea.

L’Europa e le sue politiche, infatti, sono presenti nella vita di ognuno in modi ai quali, forse, non hai mai pensato. Per permetterti di conoscere le tante opportunità che potresti cogliere, all’interno dell’iniziativa è stato dedicato un apposito spazio all’Europa.

Se non hai avuto modo di seguire l’appuntamento o se vuoi rivederlo, magari per prendere nota dei riferimenti degli uffici da contattare, guarda il video in questa pagina.

Avrai così modo di conoscere i Fondi europei attivi in Valle d’Aosta (finanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale, dal Fondo sociale europeo e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) e le tante iniziative realizzate e realizzabili nell’ambito degli stessi. Inoltre, potrai scoprire i Programmi Eures, Eurodysée ed Erasmus, che permettono di vivere un’esperienza di lavoro, di tirocinio o di formazione in un Paese dell’Unione Europea.

Lo spazio dedicato all’Europa è stato curato dal Centro Europe Direct dell’Assessorato istruzione, università, politiche giovanili, affari europei e partecipate e dalle Strutture che si occupano della gestione dei Programmi europei.

L'Europa e le sue opportunità

Anche quest'anno si è rinnovato l’appuntamento con Marché au Fort, occasione per scoprire le eccellenze eno-gastronomiche del territorio valdostano, in un contesto straordinario quale quello dell’antico borgo di Bard.

Durante la manifestazione, che si è svolta nelle due giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre 2020, è stato possibile conoscere i numerosi prodotti del territorio valdostano che nascono dall’impegno e dalla passione di tanti agricoltori e produttori valdostani - che in questo momento, più che mai, è importante sostenere - ed stato, inoltre, possibile visitare i musei, le prigioni e le esposizioni presenti nel Forte di Bard.

Anche il Centro Europe Direct Vallée d’Aoste ha partecipato alla manifestazione. Quest’anno – non essendo stato possibile distribuire il materiale informativo sull’Unione europea (che può comunque essere richiesto inviando una mail all’indirizzo europe.direct@regione.vda.it) – è stato allestito, in collaborazione con le Autorità di gestione dei Programmi,  uno spazio dedicato all’Europa, in piazza Cavour, dove è stato possibile scoprire alcuni progetti e interventi realizzati con i Fondi europei per lo sviluppo del territorio valdostano nel contesto di Marché au Fort.

Il Parco della lettura di Morgex è stato inaugurato il 12 settembre 2020.

Il Parco, che sorge nel centro del paese, nella zona compresa tra la stazione ferroviaria e la Dora, si propone come uno spazio nel quale far innamorare della lettura chi ancora non lo fosse. I visitatori potranno, infatti, trovarvi, tra l’altro, angoli tranquilli per immergersi nella lettura; una casetta sull’albero accessibile anche a chi ha difficoltà motorie; delle postazioni di gioco nelle quali scoprire parole nuove e avvicinarsi al mondo dei libri e una piccola arena destinata a spettacoli e letture musicate.

Non solo, ogni visita al Parco sarà ricca di sorprese, con allestimenti e attività che varieranno ogni sei mesi prendendo spunto dai capolavori della letteratura per ragazzi.

La realizzazione del Parco della lettura di Morgex rientra nell’ambito del Progetto ‘Famille à la montagne entre nature et culture’, cofinanziato dal Programma Interreg V A Italia/Francia (Alcotra) 2014/20. Per questo, l’evento di inaugurazione - cui ha collaborato anche il Centro Europe Direct Vallée d’Aoste - è stata un’occasione per promuovere l’Unione europea e i valori dei quali è portatrice. Nel paese sono state, infatti, esposte le bandiere europee, è stato eseguito l’Inno alla gioia di Beethoven (inno ufficiale dell’Unione europea) e vi è stato un intervento di un referente dei Programmi di Cooperazione territoriale. Sempre nel corso dell’evento di apertura, gli studenti di Morgex che hanno seguito la fase partecipativa della realizzazione del Parco sono stati invitati a piantare un albero, quale invito a riflettere sull’importanza di tutelare l’ambiente e hanno svolto una visita guidata, accompagnati dalla Taxi Orchestra.

L'edizione 2020 di GiocAosta, che si è svolta dal 6 al 9 agosto, anche quest'anno non ha deluso gli appassionati del gioco: adulti e bambini hanno potuto prendere parte ai giochi allestiti nei vari spazi previsti nella città, ma anche in quelli presenti sul territorio.

Il Centro Europe Direct Vallée d’Aoste ha partecipato all’iniziativa Giocare dappertutto: un momento di gioco itinerante che si è svolto in varie località, alcune delle quali interessate da Progetti cofinanziati dall’Unione europea. E' stata l’occasione per raccontare - insieme ai volontari dell’associazione Aosta Iacta Est e attraverso l’incontro tra il gioco e il territorio - le tante tracce degli interventi europei in Valle d’Aosta.

Guidati dallo slogan “L’Europa è qui!” i volontari hanno accompagnato i giocatori in diversi appuntamenti pensati in collaborazione con Europe Direct Vallée d’Aoste:

  • nei vigneti dell’Institut Agricole Régional di Aosta, una delle realtà più importanti del mondo agricolo valdostano, che contribuisce alla conservazione del patrimonio agricolo regionale, anche grazie al supporto del Programma di Sviluppo rurale;
  • nei meleti dell’azienda agricola di Elodie e Michel, a Gressan, ristrutturata con i contributi del Programma di Sviluppo rurale destinati ai giovani agricoltori;
  • alla Fondazione Ollignan di Quart dove grazie al sostegno del Fondo sociale europeo si favorisce la piena inclusione sociale delle persone con disabilità, attraverso il coinvolgimento nel mondo del lavoro;
  • al Giardino botanico alpino Paradisia di Cogne, nel cuore del Parco nazionale del Gran Paradiso, dove si è intervenuti con il Progetto Jardinalp, finanziato da Interreg Italia-Francia Alcotra, che ha permesso di dotare il Giardino di un nuovo centro di accoglienza e ha migliorato il percorso di visita;
  • nella cantina sperimentale dell’Institut Agricole Régional di Aosta, realizzata grazie al contributo del Programma di Sviluppo rurale;
  • al Teatro romano di Aosta, uno fra i capolavori dell’architettura provinciale dell’impero romano e che rientra nel percorso archeologico Aosta est, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale, così da rendere più gradevole e arricchente l’esperienza dei visitatori.

Un richiamo all’Europa, inoltre, è stato presente anche nella grande ludoteca allestita in piazza Chanoux, ad Aosta, dove sono stati allestiti spazi dedicati:

  • alla ricerca, in uno spazio gestito direttamente dai ricercatori;
  • alle attività dell’Osservatorio astronomico di St. Barthélemy, coinvolto nel Progetto Interreg Alcotra Italia Francia “EXO/ECO”, in partnership con l’Osservatorio astronomico di Saint-Michel, in Provenza;
  • al Progetto “5000 genomi per la Valle d’Aosta”, dedicato alla medicina e finanziato dal Fondo sociale europeo e dal Fondo europeo di sviluppo regionale.

Continuano le iniziative organizzate per celebrare la ricorrenza della Festa dell’Europa: questa volta i destinatari sono gli studenti valdostani delle scuole secondarie di secondo grado.

Nei mesi di aprile e maggio erano previsti degli incontri con gli studenti sull'Unione europea, che avrebbero dovuto svolgersi in presenza nelle scuole. Purtroppo, a causa dell'emergenza sanitaria dovuta al covid-19, non è stato possibile organizzarli.

Per non perdere un'occasione importante per parlare di tematiche europee e permettere agli studenti di approfondire argomenti utili al proprio percorso di studi e conoscere l’importanza di ricoprire consapevolmente il ruolo di cittadini europei, il Centro Europe Direct Vallée d’Aoste, in collaborazione con l’Assessorato istruzione, università, ricerca e politiche giovanili, ha pensato ad una lezione 'a distanza'.

L’incontro, condotto dal dr Gianpaolo Meneghini, del Segretariato generale del Parlamento europeo,  si terrà venerdì 29 maggio 2020, alle ore 10 e verterà sulle tappe fondamentali della storia dell’Unione europea, sulle sue Istituzioni e, in particolare, sul Parlamento europeo, per poi affrontare il tema della democrazia rappresentativa e delle opportunità per i giovani.

Al termine della lezione ci sarà spazio per un ampio confronto tra i partecipanti e il dr Meneghini; gli studenti avranno, infatti, la possibilità di intervenire chiedendo approfondimenti sui temi trattati e risposte alle proprie curiosità.

Gian Paolo Meneghini durante un incontro con gli studenti alla Biblioteca regionale di Aosta nel 2019
Gian Paolo Meneghini durante un incontro con gli studenti alla Biblioteca regionale di Aosta nel 2019

Si celebra il 9 maggio la Festa dell’Europa, di cui ricorre quest’anno il 70° anniversario. Era infatti il 1950 quando l’allora Ministro degli affari esteri francese Robert Schuman pronunciò il suo storico discorso a Parigi, con cui venivano gettate le basi per la nascita dell’Europa.

Come ogni anno, il Centro Europe Direct Vallée d’Aoste, dell’Assessorato affari europei, politiche del lavoro, inclusione sociale e trasporti, organizza alcune iniziative per festeggiare tale ricorrenza. Quest’anno l’emergenza sanitaria in corso impedisce che tali iniziative siano accompagnate da momenti di incontro, ma ciò nonostante il proposito è quello di essere vicini ai cittadini ricordando loro i valori ancora attuali su cui si fonda il progetto europeo.

Affidandosi alla musica, quale linguaggio universale, è stato realizzato, grazie alla collaborazione della Fédération des Harmonies Valdôtaines, un video con l’esecuzione dell’Inno alla Gioia di Beethoven, inno ufficiale dell’Unione europea. Il video vede coinvolti i componenti di numerose bande musicali valdostane che grazie al suono delle loro note si fanno portatori di un messaggio di pace e di solidarietà. Il coinvolgimento delle bande vuole anche essere un’occasione per omaggiare queste importanti risorse del nostro territorio che, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, hanno dovuto rinunciare al loro raduno annuale.

L'inaugurazione del Parco della lettura di Morgex si sarebbe dovuta svolgere il 23 aprile scorso ma, purtroppo, è stata rinviata a causa dell'emergenza epidemiologica dovuta al covid-19.

La Fondazione Natalino Sapegno ha pensato, però, a una inaugurazione “virtuale”, attraverso una lettura musicata estratta da L'uomo che piantava gli alberi, di Jean Giono. La lettura è stata affidata a Stefania Tagliaferri e Claudia Desandré (Palinodie).

Anche se al momento non è possibile recarsi di persona al Parco, per tutto il mese di maggio è proposta una nuova iniziativa per raggiungere una delle sfide che questo progetto si è posto: incentivare i bambini a leggere più libri e arricchire il loro bagaglio lessicale, divertendosi.

Tutte le domeniche, alle ore 18, fino al 24 maggio prossimo, Andrea Cazzato (della compagnia teatrale Palinodie) leggerà per i bambini, una puntata de Il Mago di Oz.

Le letture sono inserite nella programmazione nazionale del Maggio dei libri e possono essere ascoltate sul canale youtube http://ow.ly/sIUL50ziY55 

L'iniziativa è orgnaizzata dalla Fondazione Natalino Sapegno  e fa parte del Progetto 'Famille à la montagne', finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia (Alcotra). Una bella occasione per avvicinarsi in modo diverso alla lettura, anche stando a casa!

Anche quest'anno, in occasione della Fiera di Sant’Orso, si è svolta l'ormai tradizionale Veillà di Petchou, giunta alla sua 16a edizione.

Il 30 gennaio la Cittadella dei giovani – allestita sotto forma di bosco incantato – ha ospitato un ricco programma di iniziative: l’intrattenimento musicale con i gruppi folcloristici che valorizzano le tradizioni e i costumi valdostani; i laboratori didattici, nei quali i bambini hanno avuto la possibilità di partecipare attivamente e provare loro stessi le tecniche dell’artigianato; l’animazione e i giochi proposti nel teatro e la merenda offerta a tutti i presenti. Un modo per coniugare le tradizioni popolari all'Europa, considerando che proprio le tradizioni dei popoli europei, le loro lingue e i loro costumi sono considerati patrimonio culturale europeo dal Trattato di Lisbona.

I bambini e ragazzi, cui l’iniziativa è rivolta, hanno avuto, inoltre, la possibilità di ammirare i lavori, preparati dai coetanei delle scuole dell’infanzia e primarie, su Sant’Orso e sulla Fiera, che sono stati esposti all’interno del teatro, così come di visitare la mostra ‘Quando il legno scolpisce la pietra: Chemp e Bettoni’, presente nella sala expo, a cura dell’area Arte e cultura della Cittadella.

Come da tradizione, la Veillà si è conclusa con l’arrivo di Sant’Orso, interpretato da Maurice Mondello e con la tanto attesa battaglia del fieno.

Il Centro Europe Direct Vallée d’Aoste era presente con il suo punto informativo sull’Europa, che è stata tema portante anche di un gioco proposto ai bambini, per conoscere i Paesi e le bandiere che fanno parte dell'Unione europea.

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