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La Valle d'Aosta e l'Europa

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La Valle d’Aosta individua i progetti da proporre nel PNRR

Sono 51 i progetti valdostani che saranno sottoposti a selezione e che potrebbero essere finanziati nell’ambito del Programma nazionale per la ripresa e la resilienza (PNRR).

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Ha preso avvio con l’approvazione delle proposte progettuali, da parte della Giunta regionale, nella seduta del 9 novembre scorso, l’iter per la candidatura di interventi valdostani ad essere inclusi nel Programma nazionale per la ripresa e la resilienza (PNRR), il documento strategico di portata nazionale che conterrà, per il periodo 2021/23, le riforme e gli investimenti che potranno beneficiare delle risorse messe a disposizione dall’Unione europea, nell’ambito del Recovery Fund.

Le risorse del Recovery Fund – che è uno dei sette Programmi dello strumento denominato ‘Next Generation EU’, pensato per favorire una ripresa sostenibile e a lungo termine dell’Unione, a seguito della crisi epidemiologica – ammontano, per l’Italia, a 208,6 miliardi di euro. Trattandosi di fondi aggiuntivi rispetto a quelli già destinati alle Regioni dai Programmi a cofinanziamento europeo e statale, sarebbe importante, per la Valle d’Aosta, che le sue proposte progettuali superassero positivamente il processo di valutazione che compete, in una prima fase, alla Conferenza delle Regioni e, successivamente, al Governo.

Gli interventi individuati, secondo quanto previsto dalle Linee guida per la definizione del PNRR rispondono a determinati requisiti e, nello specifico, sono di pronta cantierabilità (quindi con tempi rapidi di impegno delle risorse e di spesa) e sono relativi a vari ambiti di interesse regionale, quali la digitalizzazione, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo; la rivoluzione verde e la transizione ecologica; le infrastrutture per la mobilità; l’istruzione, la formazione, la ricerca e la cultura; l’equità sociale, di genere e territoriale, nonché la salute.

Scorrendo l’elenco delle 51 proposte valdostane emerge che il maggior numero di progetti riguarda la digitalizzazione, l’innovazione e la competitività del sistema produttivo, che conta ben 19 interventi, sebbene il settore sui cui si concentrano le risorse finanziarie è quello che attiene alla rivoluzione verde e alla transizione ecologica, le cui proposte progettuali assorbono il  53,9% dell’ammontare delle risorse previste, seguito dalle proposte riguardanti la mobilità e l’istruzione, la  formazione, la ricerca e la cultura.

La ricognizione delle proposte progettuali di interesse per la Regione si potrà rivelvare senz’altro proficua anche qualora le stesse non dovessero essere approvate. Come indicato, infatti, dall’Assessore all’istruzione, università, politiche giovanili, affari europei e partecipate, Luciano Caveri, sotto la cui competenza rientra il Dipartimento politiche strutturali affari europei, che ha curato l’attività, ‘Questo lavoro è stato utile non solo nella speranza di ottenere finanziamenti, ma anche per avere un repertorio aggiornato di quanto si ritiene utile realizzare in Valle e in parte potrà essere utilizzato per l’uso dei fondi europei nel periodo di programmazione 2021-2027’.