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#storiedinatura: racconta il nostro patrimonio naturalistico

Un contest per mostrare cosa succede fuori dalla finestra, nei giardini, prati e pascoli, delle case valdostane

Photo by Gabriel Tenan on Unsplash

Fondation Grand Paradis propone di trasformarci in osservatori e fotografi durante queste passeggiate, per raccontare la natura, piccola o grande, che ci circonda in ogni luogo della Valle d’Aosta. Tra le libertà concesse da questa fase 2 dell’emergenza sanitaria, c’è la possibilità di uscire di casa anche per camminare per strade e sentieri che offre la nostra Regione.

Nascono così le #storiedinatura, un contest per raccontare ciò che succede fuori dalla propria finestra, nei giardini, prati e pascoli che le case valdostane hanno la fortuna di avere intorno. Per partecipare a #storiedinatura è sufficiente postare sui propri social (Facebook, Twitter o Instagram) una foto o un video che raccontino - nel rispetto delle normative vigenti per l’emergenza sanitaria - la natura che ci circonda, in una delle sue molteplici forme, usando l’hashtag #storiedinatura. Le più curiose potranno vincere tre zaini da montagna offerti dal progetto PACTA.

PACTA - Promouvoir l’Action Culturelle en Territoire Alpin, è un progetto Interreg Italia-Francia Alcotra attraverso il quale Fondation Grand Paradis promuove il territorio alpino, estendendo l’offerta culturale e naturalistica dai propri siti gestiti all’intera area del Gran Paradiso.

Le #storiedinatura sono la naturale continuazione delle #storiedelcarré: brevi video realizzati dal Direttore di Fondation Grand Paradis, Luisa Vuillermoz, nei pressi della baita del Carré a 2020 m in Valsavarenche, nel cuore del Parco Nazionale Gran Paradiso; clip che testimoniano gli avvistamenti dei più diversi animali, da quelli più eccezionali come il lupo e il gipeto, a quelli più abituali come i camosci, le vipere e la natura alpina. I video - visibili su tutti i social di Fondation Grand Paradis e sul sito www.grand-paradis.it – rientrano nella strategia della Fondazione di favorire una riflessione sull’importanza di una connessione con la natura anche in questo periodo di difficoltà.