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Progetto DAM

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La Regione autonoma Valle d’Aosta, per il tramite dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, in qualità di partner, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “DAM – DIGITALPS MUSEUM”, in partenariato con il Département des Alpes-de-Haute-Provence, in qualità di capofila, e con il Département de la Savoie e la Regione Liguria, in qualità di partner.

L’importo del progetto ammonta ad euro 1.988.750,00 dei quali euro 528.750,00 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto dovrà concludersi entro il mese di ottobre 2026.

Il progetto è finanziato per euro 423.000,00 a carico del FESR e per euro 105.750,00 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).

Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è potenziare l'attrattività e l'accessibilità del patrimonio culturale transfrontaliero attraverso una radicale trasformazione digitale dei servizi pubblici museali. L'iniziativa punta a democratizzare la cultura rendendo collezioni storiche e archivi fruibili ad un pubblico vasto e diversificato, superando i limiti fisici mediante la creazione di una banca dati comune e di una piattaforma web dedicata a raccolte completamente dematerializzate. Integrando l'intelligenza artificiale per favorire un'interazione dinamica con gli utenti e mettendo a sistema le diverse istituzioni museali, il progetto mira non solo a salvaguardare la memoria dei territori alpini, ma anche a sviluppare le competenze digitali degli operatori del settore, garantendo così uno sviluppo sostenibile ed innovativo della capacità ricettiva e culturale del territorio.

La vision è orientata a trasformare lo spazio alpino in un ecosistema culturale digitale senza confini, dove il passato viene preservato attraverso le tecnologie più avanzate per diventare un patrimonio vivo ed alla portata di tutti. In altre parole, il progetto immagina un futuro in cui la distanza fisica e le frontiere non siano più un ostacolo alla conoscenza: i musei smettono di essere contenitori statici di oggetti per diventare nodi di una rete intelligente e interconnessa. L'idea di fondo è che la digitalizzazione non sia solo una copia dei documenti, ma un nuovo modo di vivere la cultura, dove l'intelligenza artificiale e la dematerializzazione permettono a chiunque, ovunque si trovi, di dialogare con la storia delle Alpi in modo immersivo e personalizzato.

Attività

I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:

  • Creazione dell’infrastruttura digitale e del portale transfrontaliero: questa attività prevede lo sviluppo di una banca dati comune e di un sito web unico che funga da porta d’accesso alle collezioni dematerializzate di oltre 100 musei italiani e francesi. L’obiettivo è centralizzare l’offerta culturale in un portale di promozione globale che utilizzi l’intelligenza artificiale per facilitare la ricerca e l’interazione del pubblico con il patrimonio alpino;
  • Potenziamento delle competenze e formazione professionale: il progetto mette in atto azioni dirette a colmare il divario digitale del personale museale e dei volontari attraverso workshop specifici (denominati Mobimuse), laboratori di digitalizzazione collaborativa e sessioni di formazione sull’utilizzo del back-office del sito. Questo permette anche alle piccole strutture di acquisire autonomia nella comunicazione e nella gestione digitale delle proprie collezioni;
  • Animazione territoriale e coinvolgimento delle comunità: questa linea d’azione mira a mobilitare una rete eterogenea di attori, dalle amministrazioni alle associazioni, con un focus particolare sul mondo della scuola. Gli studenti vengono individuati come veri e propri ambasciatori del progetto, favorendo l’incontro tra i musei ed un pubblico diversificato e assicurando che le soluzioni tecnologiche rispondano ai bisogni reali di conoscenza e accesso della comunità locale.

I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti:

  • Creazione di un ecosistema digitale integrato e standardizzato: il progetto produrrà una banca dati transfrontaliera basata su riferimenti metodologici comuni, che permetterà la dematerializzazione delle collezioni di oltre 100 musei. Il risultato finale sarà un portale web unico, dotato di un back-office accessibile, che fungerà da archivio digitale standardizzato e strumento di consultazione globale per rendere il patrimonio alpino accessibile a tutti;
  • Sviluppo di una rete transfrontaliera permanente e collaborativa: uno dei risultati chiave è il consolidamento di una comunità di attori (professionisti, volontari e amministrazioni) che operano secondo logiche di cooperazione e pooling delle risorse. Questa rete permetterà ai musei di superare l’isolamento individuale, condividendo esigenze e soluzioni collettive per garantire la sostenibilità a lungo termine delle azioni intraprese e il dinamismo dell’offerta culturale montana;
  • Accrescimento dell’autonomia e delle competenze digitali dei musei: il progetto mira ad un salto di qualità professionale per il personale museale, che acquisirà padronanza nella comunicazione digitale, nell’uso dei social network e nella gestione autonoma delle gallerie online. Questo rafforzamento delle competenze trasformerà il rapporto tra museo e pubblico, migliorando l’attrattività delle strutture e la circolazione delle opere attraverso nuovi strumenti di presentazione o interazione.

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