Vai al contenuto principale

Progetto PARCOURS + Cambiamenti Climatici

Affiche PS CC_jpg

La Regione autonoma Valle d’Aosta, per il tramite dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, in qualità di capofila, ha aderito al progetto dal titolo “PARCOURS+ Cambiamenti Climatici”, in partenariato con la Fondazione Montagna Sicura, la Camera Valdostana delle imprese e delle professioni, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ARPA Valle d’Aosta, l’Unité des Communes valdôtaines Valdigne-Mont-Blanc, l’Unité des Communes Valdôtaines Grand-Combin, la Communauté de Communes Faucigny-Glières e la Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix Mont-Blanc, in qualità di partner.

L’importo del progetto ammonta ad euro 1.883.829,70 dei quali euro 468.600,00 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto dovrà concludersi entro il mese di maggio 2028.

Il progetto è finanziato per euro 374.600,00 a carico del FESR e per euro 93.720,00 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).

Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è promuovere la resilienza territoriale delle popolazioni locali attraverso l'integrazione delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici all'interno degli strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale. Tale traguardo viene perseguito aggiornando costantemente le basi scientifiche relative agli ecosistemi montani tramite una rete di ricerca transfrontaliera d'eccellenza nell'area del Monte Bianco, con lo scopo ultimo di trasformare le criticità ambientali in opportunità di sviluppo. Il progetto mira inoltre ad innovare la capacità operativa delle amministrazioni pubbliche, fornendo loro competenze avanzate per una gestione sostenibile delle risorse naturali, con un focus prioritario sulla tutela della biodiversità e sull'ottimizzazione dell'uso delle risorse idriche in risposta al riscaldamento globale.

La vision è orientata a trasformare il territorio del Monte Bianco in un modello di convivenza intelligente con il cambiamento climatico, dove la montagna non è più vista solo come un ambiente vulnerabile, ma come un laboratorio di innovazione. L'idea di fondo è passare da una gestione dell'emergenza ad una cultura della prevenzione e dell'opportunità: si immagina un futuro in cui i confini tra nazioni scompaiono di fronte alla ricerca scientifica condivisa e dove le amministrazioni locali possiedono gli strumenti per proteggere l'acqua e la natura in modo proattivo. In sintesi, l'obiettivo a lungo termine è garantire che le comunità alpine continuino a prosperare, evolvendosi insieme all'ambiente che le circonda attraverso una pianificazione territoriale moderna, consapevole e resiliente.

Attività

I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:

  • Creazione di una rete scientifica e operativa transfrontaliera: sviluppo di un partenariato strutturato tra centri di ricerca, decisori ed operatori per aggiornare e condividere le conoscenze sugli ecosistemi e sulla biodiversità del Monte Bianco, facilitando l’elaborazione di soluzioni di adattamento comuni;
  • Supporto all’innovazione ed alla resilienza delle imprese: attivazione di uno sportello dedicato alla transizione ecologica e digitale ed implementazione di nuovi modelli tecnologici e gestionali per aiutare le attività professionali di montagna a ridurre la propria vulnerabilità climatica e rafforzare le capacità produttive;
  • Interventi territoriali per la sostenibilità ed il monitoraggio: realizzazione di azioni dirette per migliorare la permeabilità ecologica, promuovere il rinnovamento energetico e la mobilità sostenibile, supportate dallo sviluppo di strumenti metodologici come nuovi indicatori di impatto e sistemi di monitoraggio adattivo degli ecosistemi.

I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti:

  • Rafforzamento della governance e della capacità di intervento istituzionale: le amministrazioni locali acquisiranno una maggiore competenza operativa e metodologica, grazie a strumenti di pianificazione condivisi e nuovi indicatori di impatto che permetteranno di attuare politiche efficaci di prevenzione dei rischi e adattamento del territorio su scala transfrontaliera;
  • Evoluzione dei modelli di business e transizione ecologica delle imprese: il tessuto produttivo locale beneficerà di soluzioni innovative e percorsi strategici per trasformare le sfide climatiche in opportunità economiche, supportato da strumenti concreti come lo sportello per la transizione digitale ed ecologica;
  • Sviluppo di una strategia resiliente di lungo periodo: attraverso l’identificazione di sfide prioritarie e soluzioni adattate al contesto locale, il territorio sarà in grado di ridurre la propria vulnerabilità climatica, garantendo la conservazione della biodiversità e la sostenibilità delle risorse naturali (come l’acqua) nel breve, medio e lungo termine.

Per approfondimenti clicca QUI

PARCOURS LOGO RVB ridimensionato-1