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La Valle d'Aosta e l'Europa

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Progetto “DAHU”

Approvato il progetto nell’ambito della nuova programmazione Alcotra 2021-2027

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Il progetto n. 20108 “DAHU - Développement et Adaptation des occupations HUmaines en montagne”, finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia – Francia ALCOTRA 2021-2027, propone un innovativo approccio interdisciplinare alla tematica del cambiamento climatico, volto a ricalibrarne il significato alla luce del contesto storico e soprattutto a valutarne le conseguenze sui paesaggi culturali che sono, secondo la definizione dell'UNESCO, "creazioni congiunte dell'uomo e della natura".

Il partenariato è composto da cinque soggetti che insistono sulle realtà territoriali della Valle d’Aosta e dell’Alta-Savoia: il Département de la Haute-Savoie (capofila), la Struttura analisi scientifiche, conservazione e progetti cofinanziati della Regione Autonoma Valle d’Aosta, la Communauté des Communes de la Vallée de Chamonix Mont-Blanc, il Comune di Issime e l’Associazione Forte di Bard Onlus. 

Il valore complessivo del progetto è di euro 2.997.750,00 di cui l’80% quota FESR per euro 2.398.200,00 e 20% di quota di Contributo pubblico per euro 599.550,00, di cui euro 1.498.000,00 per l’Alta-Savoia (Dipartimento dell'Alta Savoia per euro 798.000,00 Comunità dei Comuni della Valle di Chamonix Mont-Blanc per euro 700.000,00) e euro 1.499.750,00 per la Valle d’Aosta (Regione Autonoma Valle d'Aosta per euro 465.500,00 Associazione Forte di Bard Onlus per euro 427.250,00 e Comune di Issime per euro 607.000,00).

L'obiettivo generale del progetto è quello di proporre uno studio centrato sulle capacità di adattamento delle comunità umane a fronte dei cambiamenti climatici registrati nel corso della storia, analizzandone le risposte su una definita scala territoriale. Grazie a un lavoro di cooperazione interdisciplinare e transfrontaliera verranno contestualizzati gli effetti dei cambiamenti climatici registrati nel lungo periodo nelle valli montane dell'Alta Savoia e della Valle d’Aosta, mettendone in evidenza gli impatti sul paesaggio naturale e le conseguenze su quello antropico e culturale, in una dialettica solo apparentemente indipendente. Attraverso le attività di progetto, si fornirà una visione storica e culturale sul cambiamento climatico con tre obiettivi: la destagionalizzazione dell'offerta turistica imposta dallo stravolgimento nel breve, medio e lungo termine del modello economico “montagna” fondato sul “turismo bianco”; il rafforzamento degli attori culturali sul territorio; la consapevolezza nelle popolazioni del necessario adattamento armonico ai cambiamenti in atto.

L’esigenza di cooperazione, assioma fondante del progetto, risiede nella volontà di produrre contenuti culturali comuni, a partire dalla necessità di sensibilizzare popolazioni che vivono in territori con caratteristiche simili. Temi transfrontalieri, in quanto analizzati e declinati su territori con caratteristiche geografiche e morfologiche del tutto correlabili, saranno quindi lo sviluppo sostenibile e la resilienza ai cambiamenti climatici, proposti non solo alla popolazione locale, prima vera destinataria del progetto, ma anche ai professionisti della montagna e al target turistico più in generale. Altrettanto importanti saranno inoltre i temi della segnalazione e tutela dei reperti di interesse storico e archeologico rilasciati dallo scioglimento dai ghiacciai, per concludere con lo sviluppo di una rete transfrontaliera capace di connettere strutture culturali come il Musée Alpin e il Forte di Bard, da sempre focalizzati sugli effetti del cambiamento climatico in ambito alpino.

Nello specifico, i partner di progetto saranno impegnati in una serie di attività riguardanti la riscoperta e la valorizzazione del patrimonio artistico e archeologico legato alla montagna, in stretta relazione con il cambiamento climatico e i suoi esiti sui paesaggi culturali. Le collezioni artistiche saranno studiate nell’ottica dell’individuazione delle modifiche occorse a questi ultimi, con la creazione di una mostra temporanea di opere d’arte che sarà ospitata dal Forte di Bard e, al termine del progetto, dal Conservatoire d’Art et d’Histoire di Annecy e dal Musée Alpin di Chamonix. Per quanto concerne la ricerca sul campo sono invece stati individuati tre siti sui quali saranno condotti studi multidisciplinari, dall’archeologia alla geomorfologia, passando dallo studio del costruito storico alla paleobotanica, con l’obiettivo di una restituzione ecologica complessiva a scala territoriale definita: la Combe di Villy e il sito di Saint-Michel du Lac in Alta-Savoia; il Vallone di San Grato ad Issime. La valorizzazione e la diffusione dei risultati degli studi saranno condotte sia attraverso iniziative puntuali sui singoli siti (visite di cantiere, conferenze dedicate…) che mediante la creazione di contenuti condivisi che alimenteranno il punto informativo di progetto, che sarà allestito ad Issime, il Musée Alpin di Chamonix, la mostra temporanea e i contenuti didattici elaborati dal Forte di Bard. Alcune attività saranno inoltre dedicate specificatamente agli esperti del settore, con una Summer School per giovani ricercatori e una conferenza finale di progetto i cui contenuti scientifici saranno raccolti in una pubblicazione dedicata.