La Regione autonoma Valle d’Aosta, per il tramite dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, in qualità di partner, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “DAHU – Sviluppo e Adattamento degli insediamenti in montagna”, in partenariato con il Département de la Haute-Savoie, in qualità di capofila, e con la Communauté de Communes de la Vallée de Chamonix Mont-Blanc, l’Associazione Forte di Bard Onlus e il Comune di Issime, in qualità di partner.
L’importo del progetto ammonta ad euro 2.997.750,00 dei quali euro 465.500,00 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto dovrà concludersi entro il mese di ottobre 2026.
Il progetto è finanziato per euro 372.400,00 a carico del FESR e per euro 93.100,00 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).
Obiettivi
L’obiettivo generale del progetto è la creazione di un'offerta culturale integrata e transfrontaliera che metta in luce la profonda interconnessione tra l'evoluzione climatica, la trasformazione del paesaggio e la resilienza umana nelle valli dell'Alta Savoia e della Valle d’Aosta. Attraverso una stretta collaborazione interdisciplinare, l'iniziativa si propone di ricostruire la storia ambientale del territorio nel lungo periodo per offrire strumenti di lettura che aiutino a comprendere come le comunità montane si siano costantemente adattate ai mutamenti naturali. Questa operazione non mira solo alla produzione di nuovi contenuti scientifici, ma punta strategicamente ad una valorizzazione turistica sostenibile capace di superare la stagionalità tradizionale, arricchendo l'attrattività dei luoghi della cultura durante tutto l'anno. Parallelamente, il progetto assume una forte valenza educativa e sociale, agendo come ponte tra la conoscenza accademica e la sensibilità dei cittadini. L'intento finale è infatti quello di stimolare una consapevolezza diffusa riguardo ai cambiamenti futuri, incoraggiando la popolazione locale ed i visitatori a riflettere sulla necessità di nuovi modelli di sviluppo e di adattamento per preservare l'eredità dei paesaggi culturali alpini di fronte alle sfide climatiche globali.
La vision è orientata a trasformare la memoria storica del clima e del paesaggio in una bussola per il futuro della vita in montagna. In altre parole, l'iniziativa immagina un territorio transfrontaliero dove le valli dell'Alta Savoia e della Valle d'Aosta non sono più percepite come entità separate, ma come un unico laboratorio a cielo aperto. In questo scenario, la cultura non è un semplice intrattenimento, ma diventa lo strumento principale per costruire una nuova coscienza civile: una comunità alpina consapevole che, comprendendo come l'uomo ha superato i mutamenti del passato, trova la forza e le strategie per affrontare la crisi climatica attuale.
Attività
I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:
Ricerca scientifica e acquisizione di conoscenze multidisciplinari: questa fase prevede lo svolgimento di scavi e prospezioni archeologiche in alta quota (come nel Vallone di Villy e di San Grato), il censimento del patrimonio costruito per analizzare le strategie storiche di adattamento umano e lo studio delle collezioni di Belle Arti dell'Ottocento, confrontando le rappresentazioni pittoriche dell'era glaciale con i cambiamenti geomorfologici e climatici attuali;
Creazione di contenuti culturali, museali e digitali: l'attività comprende la ristrutturazione di poli espositivi (il Museo Alpino di Chamonix e il centro di Issime), la progettazione di una mostra itinerante transfrontaliera accompagnata da kit didattici per le scuole e il popolamento del database digitale org con schede scientifiche dedicate alle opere ed ai reperti individuati durante la ricerca;
Animazione territoriale, formazione e coinvolgimento partecipativo: questa linea d'azione si concentra sulla divulgazione dei risultati tramite laboratori per giovani (al Forte di Bard), convegni scientifici e summer school per ricercatori; include inoltre la sensibilizzazione dei professionisti della montagna sulle scoperte archeologiche post-ritiro dei ghiacciai e l'organizzazione di incontri partecipativi con la popolazione locale per co-progettare strategie di sviluppo sostenibile e destagionalizzazione turistica.
I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti:
Potenziamento della conoscenza e del patrimonio digitale: il progetto mira a consolidare una base dati scientifica e culturale solida attraverso l’acquisizione di nuove informazioni sui paesaggi culturali e la loro evoluzione storica. Questo risultato si traduce concretamente nell’espansione del database di org e nella produzione di contenuti digitali innovativi che permettano una comprensione profonda delle trasformazioni territoriali, rendendo i dati accessibili ed utilizzabili per la creazione di contenuti comuni destinati a tutta la popolazione;
Espansione dell’offerta culturale e dei percorsi territoriali: un obiettivo centrale è la creazione di nuovi itinerari e siti culturali fisici che pongano l’accento sul legame tra patrimonio e mutamenti climatici. Ciò comporta un aumento significativo delle attività culturali e dei percorsi sistematici sul campo, pensati per mostrare visivamente l’impatto del clima sui paesaggi montani, trasformando il territorio in un museo diffuso che educa i visitatori attraverso l’esperienza diretta e la narrazione dei luoghi;
Coinvolgimento sociale e sensibilizzazione allo sviluppo sostenibile: l’ultimo grande risultato atteso riguarda l’impatto sulla comunità, con particolare attenzione ai giovani ed ai residenti. Si punta ad aumentare il numero di persone che accedono a servizi di mediazione e animazione residuale, stimolando una riflessione collettiva sullo sviluppo sostenibile del territorio. Grazie ai contenuti prodotti da DAHU, la popolazione viene attivamente coinvolta in processi decisionali e riflessivi che riguardano la tutela e la gestione futura del proprio paesaggio.