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Progetto MAIA

maia

La Regione autonoma Valle d’Aosta, per il tramite dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, in qualità di capofila, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “MAIA – Meraviglie archeologiche Invisibili delle Alpi”, in partenariato con l’Ufficio regionale del Turismo della Valle d’Aosta, la Fondazione Maria Ida Viglino per la cultura musicale, l’Association Recherches archéologiques du Mur (dit) d’Hannibal, il Centre interdisciplinaire de recherche sur la montagne (Institut d’archéologie et des sciences de l’Antiquité de l’Université de Lausanne) e l’Office cantonal d’Archéologie (Département de la santé, des affaires sociales et de la culture, Canton du Valais), in qualità di partner.

L’importo del progetto ammonta ad euro 1.226.027,00 dei quali euro 678.304,00 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto dovrà concludersi entro il mese di gennaio 2028.

Il progetto è finanziato per euro 542.643,20 a carico del FESR e per euro 135.660,80 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).

Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è aumentare l’attrattività del territorio transfrontaliero valdostano e vallesano attraverso la valorizzazione dei siti archeologici di montagna, in una logica di promozione turistica sostenibile del territorio, attenta alle specificità storiche, culturali, ambientali, paesaggistiche e alle sfide dell’adattamento al cambiamento climatico che accomunano i due contesti.

La vision è orientata a rendere il territorio transfrontaliero tra Valle d’Aosta e Vallese un polo di attrazione turistica d’eccellenza, puntando sulla fusione tra patrimonio archeologico d’alta quota e sostenibilità ambientale.

Attività

I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:

  • Conoscenza e valorizzazione dei siti: si sviluppa attraverso la ricerca e la selezione di siti archeologici che spaziano dalla preistoria al medioevo, approfondendo le conoscenze teoriche attraverso la collaborazione con università e istituti di ricerca. In questo modo si avvia un modello di valorizzazione partendo dai siti militari d’alta quota, e proponendo un’indagine su nuove tipologie insediative in Valle d’Aosta per differenziare l’offerta;
  • Promozione turistica e territoriale: si ingrandisce attraverso l’integrazione dei siti con percorsi esistenti come la Via Francigena ed il Cammino Balteo, creando dei pacchetti che uniscono archeologia, gastronomia ed escursioni in e-bike. Si prevede anche lo sviluppo di strategie per aumentare l’impatto dei siti diffusi sull’economia locale, diversificando l’offerta per attirare non solo esperti, ma anche appassionati di trekking e attività outdoor;
  • Comunicazione e sensibilizzazione: vengono utilizzati nuovi linguaggi per raccontare la storia di luoghi dove la natura ha ripreso il sopravvento, vengono proposte attività per sensibilizzare la popolazione locale e gli operatori sul valore del proprio patrimonio, organizzando iniziative culturali ed artistiche per far vivere i siti in modo innovativo. Infine, viene definita una metodologia di comunicazione valida ed applicabile a diversi contesti montani.

I risultati attesi che si intendono perseguire sono i seguenti:

  • Per i cittadini: il progetto MAIA coinvolge i cittadini sensibilizzandoli sul valore del patrimonio archeologico e sul legame tra uomo e montagna di fronte al cambiamento climatico, rendendoli protagonisti attraverso attività di archeologia sperimentale e performance musicali dedicate;
  • Per l’educazione superiore e le organizzazioni di ricerca: il Progetto coinvolge 60 ricercatori ed esperti nello sviluppo di una metodologia specifica per i siti d’alta quota, offrendo a studenti e laureandi dell’Università di Losanna corsi di formazione pratica e lavori di studio accademici sotto la guida di professionisti esperti;
  • Per l’Autorità pubblica locale: si verifica il coinvolgimento di 13 amministrazioni comunali e 55 addetti alla sentieristica ed operatori forestali, fornendo loro strumenti di valorizzazione (punti informativi ed esposizioni itineranti) per sensibilizzarli alla protezione ed alla corretta fruizione dei siti archeologici montani;
  • Per le PMI: il progetto coinvolge 40 imprese ed operatori del settore turistico (guide, albergatori e ristoratori) per destagionalizzare i flussi ed ampliare l’offerta del territorio attraverso nuovi strumenti di valorizzazione ed una maggiore consapevolezza del patrimonio archeologico.

Per approfondimenti clicca QUI

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