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Progetto A-DROP

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Il Centro Funzionale e Pianificazione della Valle d’Aosta (EWS), per il tramite dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, in qualità di partner, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “A-DROP – Alpine DROught Prediction”, in partenariato con l’Eurac Research (Bolzano), in qualità di capofila, e con la Fondazione CIMA (Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale), l’Abest-Horizon, l’INRAE (Institut National de Recherche pour l’Agriculture, l’Alimentation et l’Environnement), l’Istituto Federale per la Geologia, la Geofisica, la Climatologia e la Meteorologia, l’Università tecnica di Vienna (Austria), l’Università Ludwig Maximilian di Monaco, l’Università tecnica di Monaco (Germania) e l’Università di Lubiana (Slovenia), in qualità di partner.

L’importo del progetto ammonta ad euro 2.444.364,70 dei quali euro 101.475,00 del Centro Funzionale e Pianificazione della Valle d’Aosta. Il progetto dovrà concludersi entro il mese di ottobre 2027.

Il progetto è finanziato per euro 76.106,25 a carico del FESR e per euro 25.368,75 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).

Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è dotare chi gestisce le risorse idriche, sia a livello decisionale che tecnico, di dati e strumenti operativi per governare il rischio siccità e contrastare la progressiva carenza d'acqua determinata dal riscaldamento globale. Attraverso l'impiego di tecnologie digitali d'avanguardia nel campo dell'idrologia, della climatologia e dell'osservazione satellitare della Terra, il progetto permette ai responsabili dei settori agricolo, idroelettrico e turistico, oltre agli enti che gestiscono l'acqua potabile e alle autorità politiche, di pianificare ed attuare strategie di gestione idrica fondate su rigorose evidenze scientifiche.

La vision è orientata a trasformare la gestione della siccità da una risposta reattiva alle emergenze ad una pianificazione proattiva e consapevole. Integrando la ricerca scientifica dei grandi istituti europei con le necessità pratiche del territorio, A-DROP crea un ponte tra la teoria dei modelli climatici e l'uso quotidiano dell'acqua, assicurando che ogni goccia sia monitorata ed utilizzata in modo efficiente per proteggere l'economia e l'ambiente delle regioni alpine.

Attività

I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:

  • Sviluppo di un sistema di previsione multisettoriale che integri il monitoraggio satellitare e idrologico esistente per anticipare i periodi di carenza idrica su scala transfrontaliera;
  • Potenziamento delle infrastrutture tecnologiche e digitali per elaborare e distribuire dati ad alta precisione in tempo reale, garantendo informazioni affidabili a chi gestisce dighe, reti potabili e sistemi di irrigazione;
  • Realizzazione di programmi di formazione specialistica e trasferimento di competenze tecniche verso gli operatori del settore per promuovere l’adozione di soluzioni innovative e una gestione cooperativa dell’acqua.

I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti:

  • Integrazione di sistemi avanzati di monitoraggio e previsione su tre orizzonti temporali: il progetto fornirà nuovi indici di siccità basati su dati satellitari ad alta risoluzione, modelli di apprendimento automatico per previsioni idrologiche a breve termine e simulazioni climatiche a lungo termine, colmando l’attuale mancanza di dati coerenti ed accurati necessari per rappresentare la complessa realtà alpina e supportare misure di adattamento efficaci;
  • Sviluppo di soluzioni operative multisettoriali per la mitigazione dei conflitti idrici: attraverso l’implementazione di strumenti di supporto alle decisioni nei siti pilota, verranno ottimizzati l’uso dell’acqua per l’irrigazione, l’innevamento artificiale e la produzione idroelettrica, trasformando le attuali pratiche locali e spesso conflittuali in una gestione proattiva capace di bilanciare le esigenze dei diversi settori dalla montagna alla pianura;
  • Trasferimento di know-how e consolidamento di una governance transnazionale pan-alpina: il progetto rafforzerà le competenze tecniche degli stakeholder e dei decisori politici attraverso attività di formazione mirate, creando un sistema di allerta precoce e politiche di gestione basate su prove scientifiche che, superando i confini amministrativi, risulterà pronto per essere scalato ed applicato ad altri bacini idrografici europei.

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