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Progetto Alp’respect

alp respect FOTO

L’Unité des Communes valdôtaines Mont-Rose, in qualità di partner, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “Alp’respect – Montagne Fragili, Montagne Sostenibili – Sensibilizzare per proteggere meglio”, in partenariato con la Communauté de Communes des Vallées de Thônes, in qualità di capofila.

Il progetto ammonta ad euro 75.000,00 dei quali euro 30.156,25 dell’Unité des Communes valdôtaines Mont-Rose. Il progetto dovrà concludersi entro il mese di giugno 2027.

Il progetto è finanziato per euro 24.125,00 a carico del FESR e per euro 6.031,25 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).

Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è risolvere criticità emerse nel periodo post-pandemico, quando l'aumento massiccio della frequentazione degli spazi montani ha generato impatti negativi sugli ecosistemi naturali. L'iniziativa si propone di mitigare queste problematiche attraverso una gestione dei flussi turistici più consapevole ed equilibrata, puntando con decisione sulla sensibilizzazione e sulla valorizzazione del patrimonio. Grazie a una solida cooperazione transfrontaliera, il piano favorisce lo scambio di buone pratiche tra territori diversi, garantendo che le soluzioni adottate non siano isolate ma frutto di un'esperienza condivisa. L'efficacia dell'intervento è garantita da una rigorosa fase propedeutica di analisi strategica, che precede l'attuazione pratica degli strumenti comunicativi. Questo processo coinvolge attivamente i principali attori locali, dai professionisti della montagna agli uffici turistici, con l'intento di costruire una strategia basata su dati concreti e casi di studio precedenti. Attraverso questa analisi, il progetto riesce a mappare con precisione i diversi profili dei visitatori, ad elaborare messaggi che sappiano unire l'aspetto educativo a quello d'impatto e ad individuare i canali tecnologici e fisici più adatti per veicolare le informazioni, gettando così le basi per una tutela del territorio duratura e coerente.

La vision è orientata a costruire una nuova cultura della montagna, capace di trasformare il visitatore da semplice consumatore di spazi naturali in un fruitore consapevole e responsabile. L'idea di fondo non è quella di limitare l'accesso alla natura, bensì di governare l'entusiasmo post-pandemico attraverso una sintesi armoniosa tra lo sviluppo turistico e la tutela degli ecosistemi. In questa visione, il confine non è più un limite ma un'opportunità di confronto, dove la gestione dei flussi diventa un'azione corale e coordinata. L'obiettivo a lungo termine è la creazione di un equilibrio duraturo in cui l'informazione strategica e la pedagogia del territorio agiscano come strumenti di difesa attiva dell'ambiente, garantendo che la bellezza del patrimonio naturale rimanga intatta per le generazioni future pur restando accessibile.

Attività

I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:

  • Definizione di linee guida comportamentali: elaborazione di un quadro comune di buone pratiche focalizzato sulla conservazione ambientale, la sicurezza e la convivenza tra i diversi fruitori della montagna, da diffondere capillarmente attraverso uffici del turismo, ricettività e canali digitali;
  • Potenziamento educativo delle piattaforme digitali: integrazione di messaggi di sensibilizzazione specifici all’interno delle piattaforme territoriali esistenti per promuovere una cultura del rispetto ambientale e minimizzare l’impatto delle attività umane (escursionismo, MTB, ecc.) sugli ecosistemi alpini;
  • Produzione di video multilingui con esperti: creazione di contenuti video brevi e dinamici, realizzati con il coinvolgimento di professionisti della tutela del territorio, per informare il pubblico internazionale su temi critici come la protezione della fauna, l’erosione dei sentieri e la gestione dei rifiuti;
  • Cooperazione e scambio di buone pratiche transfrontaliere: attivazione di un sistema di monitoraggio e condivisione tra i partner per confrontare l’efficacia degli strumenti educativi, dei sistemi di regolamentazione dei flussi e delle strategie di comunicazione adottate nei diversi territori;
  • Formazione specifica per gli operatori del settore: organizzazione di giornate formative rivolte ai professionisti del turismo che prevedono sessioni teoriche in aula e uscite didattiche sul campo, finalizzate a trasformare gli attori locali in ambasciatori attivi delle pratiche di sostenibilità.

I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti:

  • Crescita della consapevolezza e adozione di buone pratiche: si prevede un aumento della sensibilità dei turisti verso l’impatto del sovraffollamento, grazie alla diffusione capillare di linee guida comuni, video multilingui e messaggi educativi che orientano il comportamento già prima dell’arrivo sul territorio;
  • Tutela degli ecosistemi e riduzione della pressione ambientale: il progetto punta ad una limitazione concreta dei danni agli habitat sensibili, incentivando la riduzione dei rumori, la corretta gestione dei rifiuti ed il massimo rispetto per la flora e la fauna selvatica;
  • Miglioramento della coabitazione tra i diversi utenti: l’introduzione di regole chiare per la condivisione degli spazi naturali favorirà rapporti più sereni e armoniosi tra escursionisti, ciclisti, alpinisti e figure che lavorano in montagna, come agricoltori e operatori forestali;
  • Consolidamento della cooperazione transfrontaliera: la creazione di una rete stabile tra partner italiani e francesi permetterà di allineare le strategie di gestione dei flussi, garantendo che le azioni di salvaguardia siano coerenti e complementari su entrambi i versanti;
  • Sviluppo di una cultura della responsabilità a lungo termine: l’impatto globale mira a radicare nel tempo un’evoluzione duratura dei comportamenti, trasformando i turisti e gli attori locali in custodi attivi del patrimonio montano per le generazioni future.

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