L’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin, in qualità di capofila, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “Collon-Bike - Governance territoriale della mobilità ciclistica tra la Val d’Hérens e le valli dell’Unité Grand-Combin”, con i Volontari del Soccorso della Valpelline e l’Associazione dei comuni della Val d’Hérens, in qualità di partner.
L’importo del progetto ammonta ad euro 1.190.264,18 dei quali euro 954.861,58 dell’Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin. Il progetto dovrà concludersi entro il mese di dicembre 2028.
Il progetto è finanziato per euro 763.889,26 a carico del FESR e per euro 190.972,31 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).
Obiettivi
L’obiettivo generale del progetto è fornire una risposta strategica alle sfide ambientali e sociali che colpiscono le aree montane marginali delle Alpi, in particolare i territori dell'Unité Grand-Combin in Valle d’Aosta e della Val d'Hérens in Svizzera. L'iniziativa mira a contrastare l'isolamento, lo spopolamento e l'impatto ecologico dei trasporti motorizzati attraverso la creazione di un Polo transfrontaliero di mobilità dolce. Questa struttura gestirà in modo integrato circa 600 km di percorsi ciclabili, unificando la vasta rete già esistente sul versante svizzero con la nuova ciclovia valdostana.
Il cuore dell'intervento risiede nel superamento della frammentazione amministrativa e infrastrutturale, adottando standard comuni per la segnaletica, la ricarica delle biciclette elettriche e la navigazione GPS tramite un'app dedicata. Oltre alle infrastrutture, il progetto introduce soluzioni innovative per la sicurezza ed il soccorso alpino, stabilendo protocolli d'emergenza condivisi, e promuove la formazione professionale per la manutenzione dei sentieri, favorendo così l'occupazione locale stagionale.
L'impatto socio-economico coinvolge una vasta rete di attori: dai residenti, che ottengono alternative sostenibili per gli spostamenti quotidiani, ai turisti, che beneficiano di un'offerta strutturata, fino alle piccole e medie imprese locali che possono sviluppare nuovi servizi di accoglienza e ristorazione. La solidità del progetto è garantita da una partnership eterogenea che unisce Comuni, associazioni di soccorso ed enti regionali, assicurando che il sistema sia coerente con i piani di trasporto nazionali e regionali. In definitiva, "Collon-Bike" si propone come un laboratorio permanente di innovazione capace di trasformare il confine montano da barriera geografica in un ponte di collaborazione per lo sviluppo sostenibile a lungo termine.
La vision è orientata alla trasformazione del confine alpino da barriera fisica e amministrativa in un ponte di coesione sociale, ambientale ed economica. L'obiettivo di lungo periodo è il superamento della frammentazione territoriale attraverso un cambio di paradigma: passare da una gestione locale ed isolata dei percorsi ad un modello integrato e transfrontaliero di mobilità dolce. Il progetto ambisce a creare un laboratorio permanente di innovazione per la montagna, capace di garantire lo sviluppo sostenibile delle aree marginali anche oltre il periodo di finanziamento. L'idea di fondo è che la mobilità ciclistica non sia solo un'infrastruttura per il tempo libero, ma un ecosistema strutturato in grado di contrastare lo spopolamento, ridurre l'impatto ambientale dei trasporti motorizzati e generare nuove opportunità occupazionali e turistiche per le comunità locali dell'Unité Grand-Combin e della Val d'Hérens.
Attività
I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:
I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti: