Il Comune di Nus, in qualità di capofila, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “FU-TURIS-T - FUturo, TURISmo e Territori: analizzare, sperimentare, connettere”, con il Comune di Saint-Marcel, il Comune di Fontainemore, l’Università della Valle d’Aosta, il Politecnico di Torino, la Scuola universitaria professionale della Svizzera occidentale, il Comune di Liddes e il Centro regionale di Studi sulle Popolazioni Alpine, in qualità di partner.
L’importo del progetto ammonta ad euro 899.976,38 dei quali euro 228.248,58 del Comune di Nus. Il progetto dovrà concludersi entro il mese di giugno 2028.
Il progetto è finanziato per euro 182.598,86 a carico del FESR e per euro 45.649,72 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).
Obiettivi
L’obiettivo generale del progetto è la creazione di un'iniziativa transfrontaliera che coinvolge la Valle d’Aosta e il Cantone del Vallese con l'obiettivo di trasformare il turismo da semplice industria del tempo libero a motore di rigenerazione sociale e innovazione. Il progetto poggia su tre pilastri concettuali che mirano a costruire scenari futuri sostenibili, agire attraverso un modello turistico inclusivo e investire direttamente sull'energia delle comunità locali. L'approccio nasce dalla necessità di risolvere il disequilibrio tra le aree alpine sature di visitatori e quelle in cerca di nuove opportunità, proponendo una visione che metta al centro la qualità della vita dei residenti e la valorizzazione dei luoghi reali.
Il cuore operativo del progetto si sviluppa attraverso un percorso dinamico articolato in tre momenti integrati. Inizialmente si procede con una fase di analisi e ascolto dei territori per mappare risorse e criticità, immaginando insieme alle comunità locali nuovi scenari di sviluppo. Successivamente si passa alla sperimentazione pratica con la creazione di Spazi Ibridi di Comunità nelle aree pilota di Nus, Saint-Marcel, Fontainemore e Liddes. Questi luoghi multifunzionali hanno il compito di recuperare immobili inutilizzati e trasformarli in centri dove convivono servizi per i cittadini, attività creative e nuove forme di accoglienza, il tutto supportato da una piattaforma digitale per la condivisione di strumenti e conoscenze.
Infine, il progetto punta alla creazione di una rete stabile e duratura che superi i confini nazionali. Attraverso la connessione tra amministrazioni, enti formativi e organizzazioni europee, FU-TURIS-T intende trasformare le singole esperienze locali in un modello di sviluppo condiviso. L'obiettivo ultimo è far sì che questo laboratorio collettivo generi un sistema turistico capace di produrre equità e benessere, offrendo alle zone montane gli strumenti necessari per affrontare il cambiamento in modo partecipato e consapevole.
La vision è orientata a trasformare il turismo da un'attività di puro consumo e intrattenimento in un potente motore di rigenerazione sociale e civile. L'obiettivo di fondo non è semplicemente aumentare il numero di visitatori, ma utilizzare il fenomeno turistico come uno strumento strategico per ricostruire l'equilibrio dei territori alpini. Il progetto immagina un futuro in cui il confine tra "chi visita" e "chi vive" si sfuma in favore di un modello di ospitalità partecipata, capace di generare equità, innovazione e, soprattutto, una migliore qualità della vita per le comunità locali. In sintesi, la vision punta ad una montagna che non sia solo una "destinazione" da cartolina, ma un laboratorio attivo dove il cambiamento nasce dalle persone e dai luoghi reali, rendendo le valli alpine spazi sostenibili, desiderabili e vivi tutto l'anno.
Attività
I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:
I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti: