Vai al contenuto principale

Progetto RISK-CAP-RES

risk valanga FOTO

La Regione autonoma Valle d’Aosta, in qualità di partner, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “RISK-CAP-RES”, in partenariato con la Regione Piemonte, in qualità di capofila, e con la Fondazione Montagna Sicura, la Regione Liguria, la Fondazione CIMA, la Fondazione LINES, l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte, il Service Départemental d’Incendie et de Secours des Alpes-de-Haute-Provence, il Service Départemental d’Incendie et de Secours des Hautes-Alpes e le Îles de Lerins et Pays d’Azur, in qualità di partner.

Il progetto ammonta ad euro 1.999.999,97 dei quali euro 150.000,00 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto dovrà concludersi entro il mese di dicembre 2028.

Il progetto è finanziato per euro 120.000,00 a carico del FESR e per euro 30.000,00 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).

Obiettivi

L’obiettivo generale del progetto è rafforzare la capacità di risposta dei territori transfrontalieri agli eventi naturali estremi, resi sempre più frequenti dalla crisi climatica, attraverso il coinvolgimento diretto di una vasta gamma di attori: dalle autorità locali ai giovani, dalle imprese ai professionisti della montagna fino all'intera popolazione. L'obiettivo principale è dare attuazione concreta al Documento Strategico di Comunicazione dei Rischi, già condiviso nel precedente PITEM RISK, trasformandolo in azioni operative sul campo. Per farlo, l'iniziativa punta sull'innovazione tecnologica e sulla formazione mirata, utilizzando strumenti come la realtà virtuale e la cartografia interattiva per rendere le nozioni di autoprotezione accessibili e coinvolgenti. Attraverso percorsi formativi itineranti e momenti di confronto tra la parte italiana e quella francese, il progetto intende colmare il divario tra la conoscenza tecnica dei rischi e la consapevolezza pratica dei cittadini, promuovendo una cultura della prevenzione che sia al tempo stesso radicata nel territorio e tecnologicamente avanzata.

La vision è orientata a creare una comunità transfrontaliera resiliente e consapevole, capace di convivere con un territorio reso fragile dai cambiamenti climatici attraverso l'integrazione tra innovazione tecnologica e partecipazione umana. L'idea di fondo è che la sicurezza non dipenda solo dalla gestione tecnica delle emergenze, ma da una cultura del rischio condivisa che parta dalle istituzioni e arrivi ai singoli cittadini. La vision trasforma il concetto di protezione da "intervento reattivo" a "conoscenza diffusa", dove gli strumenti digitali avanzati (come la realtà virtuale e i geoportali) diventano il ponte per rendere le nuove generazioni e le comunità locali protagoniste attive della propria autoprotezione, abbattendo i confini geografici e linguistici nella gestione delle sfide ambientali comuni.

Attività

I partner intendono perseguire l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:

  • Sinergia istituzionale e cooperazione transfrontaliera: il progetto prevede lo sviluppo di un modulo formativo specifico dedicato ai responsabili degli enti locali, pensato per armonizzare le procedure di comunicazione oltre confine. Attraverso incontri tecnici e momenti di scambio diretto, i sindaci e i funzionari dei due Paesi potranno confrontare le rispettive normative e le esperienze maturate sul campo. Questo processo di apprendimento reciproco mira a costruire una sinergia operativa che permetta agli operatori del soccorso e alle autorità di collaborare in modo più fluido e coordinato durante eventi critici che interessano entrambi i territori;
  • Educazione e coinvolgimento delle giovani generazioni: l’integrazione della realtà immersiva e del metaverso nei percorsi educativi permette di simulare scenari di rischio in modo sicuro ma emotivamente impattante, facilitando l’apprendimento delle norme di autoprotezione. Parallelamente, il geoportale transfrontaliero verrà profondamente rinnovato: l’interfaccia sarà adattata a misura di cittadino, diventando uno strumento quotidiano per esplorare la fragilità del proprio territorio;
  • Resilienza diffusa per cittadini, imprese e turisti: il terzo asse d’intervento punta a rendere la sicurezza una responsabilità condivisa da chi vive e lavora sul territorio, con un’attenzione particolare al settore turistico. Seguendo le linee guida del Documento Strategico di Comunicazione, verranno organizzati incontri formativi itineranti e prodotti materiali informativi su misura, capaci di parlare a target diversi (dagli anziani ai turisti stranieri) e di adattarsi ai rischi specifici di ogni area, come valanghe o esondazioni. Un ruolo chiave sarà affidato agli operatori turistici – guide alpine, maestri di sci e albergatori – che verranno formati come primi referenti per la sicurezza dei visitatori, promuovendo comportamenti corretti e consapevoli in entrambi i versanti.

I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti:

  • Evoluzione della governance e della comunicazione istituzionale transfrontaliera: il progetto mira a superare le barriere amministrative tra Italia e Francia attraverso una comprensione profonda delle reciproche differenze normative, mappate inizialmente nei focus group. Il risultato principale sarà la creazione di un linguaggio comune e di moduli formativi testati, capaci di trasformare i referenti degli enti locali in comunicatori esperti. Grazie a questi strumenti, sindaci e tecnici saranno in grado di gestire le emergenze (dai temporali autorigeneranti alle valanghe) con una coerenza d’azione senza precedenti, garantendo che le informazioni fornite ai cittadini siano chiare, tempestive e coordinate su entrambi i versanti della frontiera;
  • Crescita della consapevolezza e dell’impegno civico nelle giovani generazioni: l’integrazione di tecnologie come la realtà immersiva e il metaverso punta a generare un impatto emotivo duraturo, trasformando la prevenzione in esperienza vissuta. Ci si aspetta che gli studenti, attraverso gli atelier transfrontalieri e il nuovo geoportale, acquisiscano una padronanza dei comportamenti di autoprotezione. Un esito fondamentale sarà l’aumento concreto delle adesioni al volontario di Protezione Civile e tra i Sapeurs-Pompiers, assicurando un ricambio generazionale fondamentale per la gestione delle future sfide climatiche;
  • Potenziamento della resilienza diffusa per la popolazione e i turisti: Il risultato finale è la creazione di una cittadinanza (residente e temporanea) informata e capace di reagire correttamente di fronte al pericolo. Attraverso incontri sul territorio e materiali informativi personalizzati per livello socio-culturale e tipologia di rischio, si punta ad una riduzione drastica dei comportamenti a rischio. L’utilizzo di strumenti digitali avanzati permetterà ai cittadini ed ai turisti di percepire la fragilità del territorio non come una minaccia astratta, ma come un elemento da conoscere e rispettare, portando ad una gestione del territorio più sicura e ad una sensibile diminuzione della perdita di vite umane durante gli eventi estremi.

Interreg Logo France - Italia ALCOTRA RGB Color-01-7