La Regione autonoma Valle d’Aosta, per il tramite dell’Ufficio di rappresentanza a Bruxelles, in qualità di partner, ha aderito alla proposta progettuale dal titolo “SeTe – Siccità e Territorio”, in partenariato con la Provincia di Imperia, in qualità di capofila, e con la Provincia di Cuneo, l’ANCI Liguria, il Groupement d’Intérêt Public – Agence des Villes et Territoires Méditérranéens Durables, l’Éa éco-entreprises e la Communauté d’Agglomération de la Riviera Française, in qualità di partner.
L’importo del progetto ammonta ad euro 2.795.551,00 dei quali euro 145.000,00 della Regione autonoma Valle d’Aosta. Il progetto dovrà concludersi entro il mese di ottobre 2026.
Il progetto è finanziato per euro 116.000,00 a carico del FESR e per euro 29.000,00 da contropartite nazionali (a carico del Fondo di rotazione statale di cui alla legge 183/1987).
Obiettivi
L’obiettivo generale del progetto è la mitigazione degli effetti della siccità nei territori transfrontalieri attraverso il rafforzamento della governance dell'acqua e l'adozione di strategie mirate a contrastare i cambiamenti climatici e a proteggere la biodiversità locale. L'iniziativa punta a costruire una resilienza territoriale diffusa definendo un piano d'azione congiunto che integri l'efficienza dei sistemi idrici, la creazione di infrastrutture di accumulo come i mini-laghetti e l'educazione della cittadinanza ad un consumo responsabile. Parallelamente, il progetto si occupa di sviluppare strumenti normativi e tecnici per gestire l'impatto degli scarichi idrici in situazioni di carenza, promuovendo al contempo una pianificazione partecipata che coinvolga attivamente tecnici, amministratori e cittadini per trasformare la conoscenza scientifica in azioni pilota e soluzioni concrete sul territorio.
La vision è orientata a trasformare l'acqua da risorsa critica e fonte di potenziali conflitti in un bene comune gestito in modo solidale ed intelligente tra i territori di confine. L'idea centrale è che la siccità non debba essere subita come un'emergenza inevitabile, ma affrontata attraverso una cultura della resilienza che unisca Italia e Francia. La visione immagina un futuro in cui i territori montani e transfrontalieri siano dotati di sistemi tecnologici ed infrastrutturali all'avanguardia per non sprecare nemmeno una goccia d'acqua, sostenuti da una comunità (cittadini ed amministratori) pienamente consapevole e responsabile. In sintesi, il progetto aspira a creare un modello di equilibrio tra uomo e natura, dove la pianificazione condivisa garantisce che la biodiversità e le attività umane possano prosperare nonostante le sfide poste dal riscaldamento globale.
Attività
I partner intendono raggiungere l’obiettivo previsto attraverso una serie di azioni trasversali:
I risultati attesi che si intendono raggiungere sono i seguenti:
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