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Case Rifugio per l'accoglienza di donne vittime di violenza

case rifugio

La Regione autonoma Valle d’Aosta con la legge regionale n. 4 del 2013 “Interventi di prevenzione e di contrasto alla violenza di genere e misure di sostegno alle donne vittime di violenza di genere” riconosce in ogni forma di violenza di genere una violazione dei diritti umani, dell’integrità fisica e psicologica, della sicurezza, della libertà e della dignità della persona. Per contrastare questo fenomeno, la Regione promuove formazione, sensibilizzazione e interventi di prevenzione, oltre a garantire sostegno e protezione alle donne e ai loro figli.

In questo contesto si inserisce il progetto FSE.43411.26XX.00001.DSA “Case Rifugio per l'accoglienza di donne vittime di violenza”, selezionato come Operazione di importanza strategica, si colloca all’interno del sistema regionale valdostano dedicato al contrasto della violenza di genere.

Sul territorio operano diversi servizi dedicati:

  • il Centro antiviolenza, che offre ascolto, accoglienza, supporto psicologico e legale alle donne che subiscono violenza, anche senza denuncia, assicurando sempre riservatezza e sicurezza;
  • la Casa rifugio di prima accoglienza, una struttura segreta di prima accoglienza che garantisce un luogo sicuro, anche in emergenza, per donne sole o con figli, accompagnandole verso l’autonomia;
  • il Centro per uomini autori di violenza, in fase di attivazione, che lavorerà con uomini responsabili di comportamenti violenti per favorire consapevolezza e prevenire nuove aggressioni.

Permangono esigenze non pienamente soddisfatte, in particolare nelle fasi di passaggio dall’emergenza alla conquista dell’autonomia, quindi il progetto introduce due servizi complementari e strategici:

  • la Casa rifugio di seconda accoglienza, un nuovo servizio pensato per sostenere le donne e figli dopo la fase di emergenza, ma che necessitano di un contesto protetto per consolidare la autonomia personale, economica e abitativa;
  • il Servizio di pre-accoglienza, temporaneo e sperimentale, volto a gestire con maggiore tempestività le situazioni urgenti, effettuare una valutazione del rischio e orientare le donne verso il percorso più adeguato.

    L’attivazione di questi interventi rafforza la continuità dei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, migliora il coordinamento della rete territoriale e sostiene l’autonomia delle donne anche attraverso l’inserimento lavorativo.

    L’obiettivo finale è chiaro: offrire protezione immediata, prevenire nuove violenze e sostenere le donne nel costruire una vita libera, sicura e autonoma.