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Svelato il futuro di “Aosta Est”

Approvato il nuovo percorso archeologico all’interno della zona est del capoluogo valdostano.

Inaugurazione della mostra concorso Aosta Est ©Lara Gullone per RAVDA
Inaugurazione della mostra concorso Aosta Est ©Lara Gullone per RAVDA

Lunedì 30 dicembre la Giunta regionale ha approvato lo studio di fattibilità tecnico-economica di “Aosta Est” .

L’area interessata comprende la Porta Praetoria, la Torre dei Signori di Quart, le Mura romane fino alla Torre dei Balivi, la Tour Fromage, il Teatro romano e l'area archeologica circostante, il Piazzale ex Birreria ed ex Bureau de langue française. Da diversi anni, la Soprintendenza alle attività e ai beni culturali della Regione lavora per dare evidenza a questo sito, dotato di grande potenziale, ma frammentato e mal collegato al resto della città.

L’incarico di riqualificare e valorizzare Aosta Est è stato affidato a un raggruppamento temporaneo di professionisti, individuati tramite un Concorso di progettazione bandito dalla Regione, finanziato con risorse del Programma "Investimenti per la crescita e l’occupazione 2014/20" (FESR).

Il Concorso ha ricevuto proposte da diverse parti d’Italia, con maggior affluenza dalle Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria e Valle d’Aosta.

Tutti gli elaborati dei progetti presentati sono esposti in una mostra al Criptoportico forense di Aosta, aperta ai visitatori fino al 21 marzo 2020.

Pannelli espositivi degli elaborati progettuali ©Lara Gullone per RAVDA
Pannelli espositivi degli elaborati progettuali ©Lara Gullone per RAVDA

La proposta vincitrice, redatta da uno studio associato di Roma, creerà attorno al sito archeologico nuovi spazi pubblici, percorsi e itinerari di visita capaci di offrire uno sguardo inedito sui vari fronti degli scavi. L’obiettivo è avvicinare il grande pubblico a un tessuto urbano che racconta duemila anni di storia, situato nel cuore della città di Aosta, ma spesso dimenticato.

La valorizzazione del comparto cittadino denominato “Aosta Est” è un progetto integrato finanziato per 2 milioni 780 mila euro dal Programma “Investimenti per la crescita e l’occupazione 2014/20” (FESR). I suoi principali obiettivi si connettono fortemente con quelli del Progetto strategico di riferimento “Rete cultura e turismo per la competitività”.

Il progetto è cofinanziato dal FESR ©Lara Gullone per RAVDA
Il progetto è cofinanziato dal FESR ©Lara Gullone per RAVDA

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L’articolo completo è sulla newsletter VdAEuropeInfo n. 1/2020 a pagina 5.